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Viterbo – (sil.co.) – Intercettazioni a Perugia e sovraffollamento delle carceri, astensione bis degli avvocati penalisti dal 23 al 28 settembre. La protesta è stata indetta dall’Unione delle camere penali italiane, per sollecitare governo e parlamento a interventi per rafforzare le garanzie sui poteri investigativi e provvedimenti “immediati ed efficaci” per affrontare il sovraffollamento delle carceri.
Al centro dell’astensione c’è innanzitutto la vicenda del carcere di Perugia “Capanne”, dove, secondo quanto denunciato dall’Ucpi, per circa sei mesi sarebbero stati intercettati colloqui tra detenuti e almeno 15 difensori diversi da quello indicato nel provvedimento autorizzativo.
Captazioni che avrebbero riguardato anche strategie processuali e informazioni riservate. I penalisti parlano di “una delle più gravi violazioni del diritto di difesa e della libertà e segretezza delle comunicazioni che possano verificarsi in uno stato di diritto”.
Dopo una prima astensione dall’8 al 12 giugno, il ministro della giustizia aveva annunciato “tutti gli accertamenti necessari a chiarire la vicenda”. L’Unione lamenta però che, a distanza di oltre due mesi, non siano stati resi noti gli esiti e chiede ora di conoscere cause della violazione, controlli effettuati e misure adottate per impedirne la ripetizione.
Tre mesi fa i penalisti viterbesi, aderendo in maniera massiccia alla protesta, avevano realizzato una spilla da attaccare alla toga, con la scritta ‘intercettateci tutti’. “L’incontro dell’avvocato è sacrale – ha spiegato l’avvocato Remigio Sicilia, presidente della camera penale “Ettore Camilli Mangani” di Viterbo – a Perugia lo stato non ha garantito la sicurezza della difesa perché è avvenuto in un carcere, quindi un istituto, un ministro di grazia e giustizia, non ha garantito la difesa ai propri ‘ospiti’, che sono appunto i carcerati che dovrebbero essere in attesa del processo, ovvero dopo il processo, ma con tutte le garanzie della difesa”.
Gli avvocati penalisti si asterranno dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale da mercoledì 23 al martedì 29 settembre. In tutto sette giorni di astensione, nel rispetto delle eccezioni previste dal codice di autoregolamentazione.
La mobilitazione riguarda più in generale anche le politiche sulla giustizia: dalle garanzie sui sequestri dei dispositivi digitali all’utilizzo delle intercettazioni, fino all’ampliamento dei poteri preventivi di polizia e agli interventi sulla giustizia minorile.
Altro tema è quello delle carceri: al 30 giugno l’Ucpi segnala 64.773 detenuti a fronte di una capienza effettiva di circa 46.400 posti, con un sovraffollamento reale del 139,5%. Nel 2026, alla data della delibera, erano stati registrati inoltre 33 suicidi tra i detenuti.
L’Ucpi chiede quindi a governo e parlamento interventi per rafforzare le garanzie sui poteri investigativi e provvedimenti “immediati ed efficaci” per affrontare il sovraffollamento delle carceri.
Articoli: Adesione massiccia all’astensione, i penalisti viterbesi: “Intercettateci tutti” – Intercettazioni in carcere, sciopero dei penalisti dall’8 al 12 giugno

