Viterbo – “Spostamento classi primaria La Quercia, nessuna lamentela dalle famiglie, abbiamo organizzato un servizio eccellente”. Sollecitata da quattro consiglieri d’opposizione, Luisa Ciambella, Andrea Micci, Matteo Achilli e Letizia Chiatti, per l’assessora Rosanna Giliberto (Educazione) è tempi di replicare a quella che ritiene: “Una quantità enorme d’imprecisioni”. Da parte degli esponenti di minoranza, fra dichiarazioni e interrogazioni.
Viterbo – Consiglio comunale – L’assessora Giliberto (Educazione)
Le otto classi della primaria La Quercia sono ospitate al complesso cardinal Ragonesi, per lavori di messa in sicurezza, ma rimarcano i consiglieri, le famiglie si lamentano. Per il servizio scuolabus, mensa, spostamenti, doposcuola.
“Il primo obiettivo – replica Giliberto – è il benessere dei bambini. La scuola è iniziata quattro giorni fa e i bambini sono sereni, in classi ridipinte, più grandi e con palestra esterna e interna. Con un’entrata dedicata per evitare il traffico su via IV Novembre”.
Trasporto: “Ci sono 27 domande su 24, è iniziato con 8 alunni all’andata e 4 al ritorno. Domani scade un altro bando per il completamento del servizio stesso”.
Nega che sia mai stata proposta la Tecchi come sede temporanea alternativa e nemmeno Bagnaia. “Dal 5 luglio – continua Giliberto – sono stati effettuati sopralluoghi, incontri con la dirigente, presidente del consiglio d’istituto. Non ci sono lamentele delle famiglie, all’entrata e uscita.
C’è stata un’organizzazione corale, il servizio è eccellente”. E a breve arriverà la connessione internet.
Mentre tocca all’assessore Stefano Floris ricordare che il finanziamento è stato confermato la prima settimana di luglio. “Da quel momento abbiamo predisposto la progettazione – afferma Floris – l’iter è stato rapido, ma ci sono temi tecnici, con l’affidamento a fine settembre”.
Argomenti che non convincono i consiglieri d0opposizione. A Matteo Achilli rimane il dubbio su come possa essere uscita la comunicazione, all’epoca, prima ancora che fosse protocollata. Grave. Ma era una lettera firmata dalla sindaca Frontini, per la capogruppo Viterbo 2020 Melania Perazzini. Niente di strano.
“Oggi – replica Andrea Micci (Lega) – abbiamo appreso che quando solleviamo critiche non vogliamo bene alla città e oggi, visto che evidenziamo problemi alla scuola, non vogliamo bene ai bambini. A me bastano le famiglie che mi hanno cercato. Sanno meglio dell’assessora come stanno i loro figli”.
E Marco Bruzziches (gruppo misto) alza le mani: “Visto che va tutto così bene, non possiamo che augurare a tutte le famiglie la stessa sorte. Che siano trasferiti. È vero, noi i bambini non li abbiamo sentiti, ma i genitori sì, ci hanno chiamato per lamentarsi”. Mentre resta inevasa la domanda di Letizia Chiatti sui costi per la locazione dei locali.
Giuseppe Ferlicca
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