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Fabrizio Sani vince il premio Mattia Torre 2026

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Viterbo – Fabrizio Sani, con “Lucio”, ha vinto il premio della giuria e quello del pubblico alla seconda edizione del premio Mattia Torre, conclusa ieri sera al teatro dell’Unione di Viterbo. A Stefano Rinaudo è andata la menzione speciale della giuria per “Cronache ospedaliere”.

Viterbo - Il premio Mattia Torre - Il vincitore dell'edizione 2026 Fabrizio Sani

Viterbo – Il premio Mattia Torre – Il vincitore dell’edizione 2026 Fabrizio Sani


La manifestazione ha confermato il successo di un appuntamento che ha saputo unire il ricordo di un grande autore alla scommessa sul futuro della drammaturgia italiana.


La serata conclusiva è stata condotta da una Geppi Cucciari in stato di grazia, capace di dialogare con il pubblico, improvvisando e interrogando la platea con la sua intelligente ironia. Il filo conduttore è stato il motto di questa edizione: “La rabbia è un sentimento prezioso, non disperdiamola”, frase tratta dal monologo teatrale “La rabbia” di Mattia Torre. Altri brani dell’autore sono stati letti sul palco da Betti Pedrazzi e da Valerio Aprea, vero motore organizzativo delle serate.

Viterbo - Il premio Mattia Torre - Stefano Rinaudo

Viterbo – Il premio Mattia Torre – Stefano Rinaudo


Il momento più atteso è arrivato con la premiazione. La menzione speciale della giuria, con l’annuncio dal palco di Nico Torre, figlio di Mattia, è stata assegnata a Stefano Rinaudo per “Cronache ospedaliere”. Il riconoscimento gli è valso l’invito in diretta a “Splendida Cornice” per presentare il suo lavoro, letto sul palco da Massimo De Lorenzo. Il premio della giuria e il premio del pubblico sono andati a Fabrizio Sani con “Lucio”. “Scrivo perché non voglio essere io sul palco, preferisco scrivere”, ha dichiarato Sani, che ha ringraziato il pubblico e Mattia Torre per “le cose preziose che ha lasciato e che non dobbiamo disperdere”. Il suo pezzo è stato magistralmente interpretato da Luca Amorosino.

Viterbo - Il premio Mattia Torre - Valerio Aprea

Viterbo – Il premio Mattia Torre – Valerio Aprea


La serata ha regalato anche un annuncio: a vent’anni dalla messa in onda di “Buttafuori”, la serie cult di Rai 3, Marco Giallini e Valerio Mastandrea torneranno a vestire i panni dei protagonisti nel sequel “Buttafuori – Il ritorno”. Le riprese, previste tra ottobre e dicembre 2026, saranno dirette da Giacomo Ciarrapico, Luca Vendruscolo e dallo stesso Valerio Mastandrea. Ospite della serata finale del premio Mattia Torre è stato Andrea Salerno, direttore della rete televisiva La7, legato da una storica amicizia e collaborazione con Mattia Torre. “Mattia mi diceva: vuoi fare programmi insulsi o vuoi cambiare la tv? Era un intellettuale che non faceva pesare il suo spessore”, ha affermato Salerno.

Tra i momenti salienti, l’intervento di Michela Paschetto di Emergency per la campagna “Io obietto la guerra”, proposta di legge di iniziativa popolare per il diritto all’obiezione di coscienza.

Viterbo - Il premio Mattia Torre - La Boris parade

Viterbo – Il premio Mattia Torre – La Boris parade


La musica, grande protagonista, è stata curata dagli autori della colonna sonora di “Boris”, Giuliano Taviani e Carmelo Travia, che hanno portato dal palco la loro testimonianza. Nel pomeriggio il quintetto di fiati “Boris Parade”, che si è esibito durante l’evento, ha attraversato le vie del centro fino al teatro dell’Unione, dove si è poi dato il via alla serata finale, conclusasi con la proclamazione del vincitore.

Viterbo - Il premio Mattia Torre - Sabina Guzzanti

Viterbo – Il premio Mattia Torre – Sabina Guzzanti


Il successo del premio Mattia Torre 2026 conferma che Viterbo può essere un punto di riferimento culturale oltre che un eccezionale set cinematografico. Questo slancio rappresenta una base solida per la città per poter essere sempre più protagonista nella scena artistica contemporanea.

Patrizia Prosperi


Articoli: Zerocalcare: “La rabbia non deve far venire meno l’umanità e la gentilezza” – Premio “Mattia Torre”, arriva la “Boris parade” – Zerocalcare al teatro dell’Unione per il premio “Mattia Torre” – Geppi Cucciari, Valerio Aprea e Pietro Sermonti in giuria per il premio Mattia Torre


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