Viterbo – L’audacia di rompere con il passato, la ribellione come linguaggio, la velocità innalzata a simbolo del nuovo. È il mondo esplosivo del Futurismo che oggi, alle 18, arriva all’auditorium Aldo Perugi della Fondazione Carivit con Giordano Bruno Guerri, uno dei più autorevoli storici e divulgatori del Novecento italiano.
Giordano Bruno Guerri ai Pirati della Bellezza
Nell’ambito dei Pirati della Bellezza, Guerri dialogherà con Andrea Genovese sul volume Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani, pubblicato da Rizzoli. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti. Al termine è previsto il firmacopie.
Il volume restituisce al Futurismo la sua dimensione viva e inquieta, sottraendolo alla riduzione a una sola stagione artistica. Dal Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti, apparso nel 1909, si dipana una storia di uomini e donne che hanno investito pittura, letteratura, teatro, costume e politica con l’idea di trasformare il presente.
Accanto a Marinetti, Guerri ricostruisce i percorsi di Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Enrico Prampolini, Fortunato Depero, Benedetta Cappa Marinetti e Valentine de Saint-Point. Figure differenti, accomunate da una fiducia assoluta nella modernità, nelle macchine e nella velocità, ma attraversate anche da contraddizioni decisive.
Il libro affronta infatti il rapporto del movimento con la guerra, con le donne e con il fascismo. Guerri segue l’ambizione dei futuristi di dare un’impronta nuova alla rivoluzione mussoliniana, un progetto rimasto incompiuto e destinato a segnare a lungo il giudizio sul movimento. Ma racconta anche quanto di quell’avanguardia sia rimasto nello sguardo contemporaneo, nella tecnologia, nei linguaggi e nell’idea stessa di futuro.
Nato a Monticiano, nel Senese, nel 1950, Giordano Bruno Guerri è scrittore, giornalista e studioso della storia italiana del XX secolo. Laureato in lettere all’Università Cattolica di Milano con una tesi su Giuseppe Bottai, ha avviato il suo percorso nell’editoria lavorando alla Garzanti.
– Il programma dei Pirati della bellezza 2026
Nel corso della carriera ha diretto Storia illustrata, Chorus e L’Indipendente ed è stato direttore editoriale della Mondadori. Ha firmato programmi culturali per la Rai e insegnato storia contemporanea in diverse università italiane e straniere.
La sua produzione, che conta oltre venti volumi, si è concentrata sui nodi e sui protagonisti più discussi del Novecento: da Giuseppe Bottai a Galeazzo Ciano, da Curzio Malaparte a Benito Mussolini, fino a Gabriele D’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti. Tra i suoi libri, L’arcitaliano. Vita di Curzio Malaparte, Povera santa, povero assassino. La vera storia di Maria Goretti, D’Annunzio. L’amante guerriero e Disobbedisco. Fiume 1919-1920.
Dal 2008 Guerri presiede la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera, che sotto la sua guida ha rafforzato l’attività di conservazione, ricerca e produzione culturale.
L’incontro di oggi mette così al centro una delle avanguardie che più hanno inciso sull’immaginario italiano e internazionale: un movimento capace di intuizioni radicali, provocazioni e contrasti, ancora presente nel modo in cui il presente guarda al progresso.
Viterbo – Il filosofo Gino Roncaglia ai Pirati della Bellezza
Domani, giovedì 29 ottobre, sempre alle 18, i Pirati della Bellezza tornano all’auditorium di Unindustria, a valle Faul. Fabrizio Piergentili dialogherà con Gino Roncaglia, filosofo, scrittore, professore ordinario all’università Roma Tre e membro dell’Accademia dei Lincei, sul libro Filosofia dell’intelligenza artificiale. Un confronto sul rapporto tra uomo, conoscenza e macchine che raccoglie idealmente l’eredità della modernità raccontata da Guerri.
I pirati della bellezza 2026 – Serena Dandini, Paolo Mieli, Antonio Di Pietro, Margaret Mazzantini, Gaia Tortora, Giordano Bruno Guerri, Gino Roncaglia e Pietrangelo Buttafuoco
Università degli Studi della Tuscia – Provincia di Viterbo
MAIN SPONSOR
Fondazione Carivit – Wecom – Ance Lazio – Ance Viterbo – Unindutria
SPONSOR
Comal – CR Technology Systems – Aci – Elenora Bonucci – Orsolini – Saggini Costruzioni – Terme dei Papi – Merlani Costruzioni – Schenardino – Belli Impianti Tecnologici – Sigma – Immobiliare Viterbo – Banca Lazio Nord – Vestri – Cna – Confagricoltura – Confartigianato – Coldiretti
AUTO DEL FESTIVAL
Centrauto
SPONSOR TECNICI
Mondo Informatica – Libreria Fernandez – Majakovskij – Il Gargolo – Gedap – PantaCz
Il programma dei Pirati della Bellezza 2026
Dal 21 al 30 ottobre torna a Viterbo la sesta edizione dei Pirati della Bellezza. Otto incontri, tutti a ingresso gratuito e con inizio alle 18, dedicati quest’anno a Laura Bassi, Ada Lovelace e Hedy Lamarr.
Si parte mercoledì 21 ottobre, all’auditorium di Unindustria di via Faul, con Serena Dandini intervistata da Patrizia Prosperi su Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica.
Giovedì 22 ottobre, all’auditorium Aldo Perugi della Fondazione Carivit, Paolo Mieli dialogherà con Stefano Ubertini su Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato.
Venerdì 23 ottobre sarà la volta di Antonio Di Pietro, intervistato da Daniele Camilli su La giustizia vista da vicino.
Lunedì 26 ottobre Margaret Mazzantini sarà protagonista all’auditorium dell’università degli Studi della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi. Nel corso dell’evento speciale “La forza della parola. Letteratura, memoria, vita” l’ateneo conferirà alla scrittrice la laurea magistrale honoris causa in Filologia moderna. L’incontro sarà condotto dalla rettrice Tiziana Laureti.
Martedì 27 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Gaia Tortora sarà intervistata da Massimo Pistilli su Testa alta, e avanti. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia, nell’ambito dell’evento speciale dedicato al caso Tortora.
Mercoledì 28 ottobre, alla Fondazione Carivit, Andrea Genovese intervisterà Giordano Bruno Guerri su Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani.
Giovedì 29 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Fabrizio Piergentili dialogherà con Gino Roncaglia su Filosofia dell’intelligenza artificiale.
La rassegna si chiuderà venerdì 30 ottobre alla Fondazione Carivit con Pietrangelo Buttafuoco, intervistato da Pierluigi Cascianelli su Sono cose che passano. Al centro dell’incontro anche il tema “La cultura è libera in Italia? Lo scontro tra politica e intellettuali: il caso Biennale”.
Gli incontri potranno essere seguiti in presenza fino a esaurimento dei posti e in diretta streaming negli auditorium adiacenti indicati dal programma, oltre che sulla pagina Facebook di Tusciaweb. Al termine degli appuntamenti sono previsti il firmacopie e l’incontro con gli ospiti.



