Viterbo – Otto ospiti, otto incontri e un filo che attraversa la storia, la giustizia, la letteratura, la cultura e il futuro tecnologico. Dal 21 al 30 ottobre torna a Viterbo la sesta edizione dei Pirati della Bellezza, dedicata quest’anno a Laura Bassi, Ada Lovelace e Hedy Lamarr: tre donne che hanno cambiato il modo di pensare la scienza, l’informatica e la comunicazione.
– Il programma dei Pirati della bellezza 2026
Ad aprire la rassegna, mercoledì 21 ottobre all’auditorium di Unindustria, sarà Serena Dandini, intervistata da Patrizia Prosperi su Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica. Conduttrice televisiva, autrice e scrittrice, Dandini ha ideato e presentato programmi come La tv delle ragazze, Avanzi, Pippo Chennedy Show, L’ottavo nano e Parla con me. Con il suo libro racconta le donne che, dal voto del 2 giugno 1946 in poi, hanno contribuito alla costruzione della Repubblica e alla conquista di diritti troppo a lungo negati.
Giovedì 22 ottobre, alla Fondazione Carivit, arriverà Paolo Mieli, intervistato da Stefano Ubertini su Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato. Giornalista, saggista ed esperto di storia, Mieli ha diretto La Stampa e per due volte il Corriere della Sera. Nel suo lavoro mette in discussione luoghi comuni e certezze consolidate, rileggendo il passato per capire quanto continui a pesare sul presente.
I pirati della bellezza 2026 – Serena Dandini, Paolo Mieli, Antonio Di Pietro, Margaret Mazzantini, Gaia Tortora, Giordano Bruno Guerri, Gino Roncaglia e Pietrangelo Buttafuoco
Venerdì 23 ottobre sarà la volta di Antonio Di Pietro, intervistato da Daniele Camilli su La giustizia vista da vicino. Ex magistrato, avvocato ed esponente politico, fu uno dei protagonisti dell’inchiesta Mani pulite come sostituto procuratore a Milano. Dopo l’uscita dalla magistratura è stato ministro dei Lavori pubblici e ministro delle Infrastrutture. L’incontro sarà dedicato ai nodi irrisolti del sistema giudiziario italiano e alla sua esperienza nei tribunali.
Lunedì 26 ottobre l’auditorium dell’università della Tuscia ospiterà Margaret Mazzantini per l’evento speciale “La forza della parola. Letteratura, memoria, vita”, condotto dalla rettrice Tiziana Laureti. Scrittrice, drammaturga, attrice, regista e sceneggiatrice, Mazzantini è autrice di romanzi tradotti in trentacinque lingue. Con Non ti muovere ha vinto il premio Strega, il Rapallo-Carige e il Grinzane Cavour; con Venuto al mondo il Campiello. Nel corso dell’incontro l’ateneo le conferirà la laurea magistrale honoris causa in Filologia moderna.
I pirati della bellezza 2026 – Hedy Lamarr, Ada Lovelace e Laura Bassi – Le ultime due immagini sono in I.A.
Martedì 27 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Gaia Tortora sarà intervistata da Massimo Pistilli su Testa alta, e avanti. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia. Giornalista e conduttrice televisiva, è stata uno dei volti del Tg La7, vicedirettrice del telegiornale e conduttrice di Omnibus. Figlia di Enzo Tortora, tornerà sul caso che travolse suo padre e che resta una delle più gravi pagine di malagiustizia italiana.
Mercoledì 28 ottobre, alla Fondazione Carivit, Andrea Genovese intervisterà Giordano Bruno Guerri su Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani. Scrittore, giornalista e storico del Novecento, Guerri ha diretto riviste e quotidiani ed è presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani. L’incontro racconterà il Futurismo, la sua carica di rottura, il mito della modernità e della velocità, ma anche le sue contraddizioni e il rapporto con il fascismo.
Giovedì 29 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Fabrizio Piergentili dialogherà con Gino Roncaglia su Filosofia dell’intelligenza artificiale. Filosofo, scrittore e professore ordinario di Editoria digitale, Digital Humanities e Filosofia dell’informazione all’università Roma Tre, Roncaglia è membro dell’Accademia dei Lincei. Da anni studia internet, il digitale e la trasformazione dei saperi. A Viterbo affronterà le domande aperte dell’intelligenza artificiale: che cosa significhi davvero intelligenza e quale ruolo resti all’uomo davanti alle macchine che ha costruito.
La rassegna si chiuderà venerdì 30 ottobre alla Fondazione Carivit con Pietrangelo Buttafuoco, intervistato da Pierluigi Cascianelli su Sono cose che passano. Giornalista e scrittore, dal 2023 è presidente della Fondazione La Biennale di Venezia. Ha collaborato con numerose testate, è stato direttore di Italia settimanale e presidente del Teatro stabile di Catania. Con lui si parlerà di libertà della cultura, del rapporto tra politica e intellettuali e del ruolo delle istituzioni culturali.
Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito e inizieranno alle 18. Al termine è previsto il firmacopie con gli ospiti.
Università degli Studi della Tuscia – Provincia di Viterbo
MAIN SPONSOR
Fondazione Carivit – Wecom – Ance Lazio – Ance Viterbo – Unindutria
SPONSOR
Comal – CR Technology Systems – Aci – Elenora Bonucci – Orsolini – Saggini Costruzioni – Terme dei Papi – Merlani Costruzioni – Schenardino – Belli Impianti Tecnologici – Sigma – Immobiliare Viterbo – Banca Lazio Nord – Vestri – Cna – Confagricoltura – Confartigianato – Coldiretti
AUTO DEL FESTIVAL
Centrauto
SPONSOR TECNICI
Mondo Informatica – Libreria Fernandez – Majakovskij – Il Gargolo – Gedap – PantaCz


