Viterbo – Un arresto, le immagini in manette diffuse in tutta Italia, le accuse di legami con la Nuova camorra organizzata, una condanna a dieci anni e, infine, l’assoluzione con formula piena. La vicenda di Enzo Tortora resta una delle ferite più profonde della giustizia italiana e una domanda ancora aperta sul rapporto tra processo, informazione e presunzione di innocenza. Oggi, martedì 27 ottobre, quella storia torna al centro dell’incontro con la figlia Gaia Tortora.
Enzo Tortora con le figlie Gaia e Silvia
Alle 18, all’auditorium di Unindustria, Gaia Tortora sarà protagonista dell’appuntamento speciale Il caso Tortora – Una ferita nella giustizia italiana. A partire dal libro Testa alta, e avanti. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia, ripercorrerà la vicenda giudiziaria e umana del padre. A intervistarla saranno Massimo Pistilli e Carlo Galeotti.
Enzo Tortora, popolare conduttore televisivo e volto di Portobello, fu arrestato a Roma il 17 giugno 1983. Le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia lo indicarono come appartenente alla Nuova camorra organizzata e coinvolto nel traffico di stupefacenti. Tortora si proclamò innocente fin dall’inizio, ma le accuse segnarono l’avvio di un lungo percorso giudiziario e di una durissima esposizione mediatica.
– Il programma dei Pirati della bellezza 2026
Nel 1984 fu eletto al parlamento europeo con il Partito radicale. Il processo, celebrato a Napoli, si concluse in primo grado nel settembre 1985 con una condanna a dieci anni di reclusione. Tortora rinunciò all’immunità parlamentare e affrontò il giudizio. Il 15 settembre 1986 la Corte d’appello di Napoli lo assolse con formula piena, ritenendo inattendibili le accuse. La Cassazione confermò l’assoluzione nel 1987.
Il caso non è rimasto soltanto il racconto di un errore giudiziario che travolse un uomo e la sua famiglia. È diventato un passaggio decisivo del dibattito pubblico sui limiti delle indagini, sulla verifica delle testimonianze e sulla necessità di non confondere un’accusa con una colpevolezza. Le immagini di Tortora in manette e il racconto pubblico della vicenda precedettero la conclusione del processo. L’assoluzione avrebbe poi rovesciato quel giudizio.
Gaia Tortora
Per questo il caso continua a parlare al presente. Interroga la giustizia e l’informazione, ma anche il modo in cui una persona può essere esposta al giudizio pubblico prima che le responsabilità siano accertate. L’incontro con Gaia Tortora riporta al centro la dignità di chi è coinvolto in un procedimento giudiziario e le conseguenze che un’accusa può produrre ben oltre le aule di tribunale.
L’ingresso è gratuito. L’incontro sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di Tusciaweb. Al termine sono previsti il firmacopie e la distribuzione di 50 copie del libro.
Enzo Tortora
Domani, mercoledì 28 ottobre, alle 18, alla Fondazione Carivit, Andrea Genovese e Carlo Galeotti intervisteranno Giordano Bruno Guerri sul libro Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani.
I pirati della bellezza 2026 – Serena Dandini, Paolo Mieli, Antonio Di Pietro, Margaret Mazzantini, Gaia Tortora, Giordano Bruno Guerri, Gino Roncaglia e Pietrangelo Buttafuoco
Università degli Studi della Tuscia – Provincia di Viterbo
MAIN SPONSOR
Fondazione Carivit – Wecom – Ance Lazio – Ance Viterbo – Unindutria
SPONSOR
Comal – CR Technology Systems – Aci – Elenora Bonucci – Orsolini – Saggini Costruzioni – Terme dei Papi – Merlani Costruzioni – Schenardino – Belli Impianti Tecnologici – Sigma – Immobiliare Viterbo – Banca Lazio Nord – Vestri – Cna – Confagricoltura – Confartigianato – Coldiretti
AUTO DEL FESTIVAL
Centrauto
SPONSOR TECNICI
Mondo Informatica – Libreria Fernandez – Majakovskij – Il Gargolo – Gedap – PantaCz
Il programma dei Pirati della Bellezza 2026
Dal 21 al 30 ottobre torna a Viterbo la sesta edizione dei Pirati della Bellezza. Otto incontri, tutti a ingresso gratuito e con inizio alle 18, dedicati quest’anno a Laura Bassi, Ada Lovelace e Hedy Lamarr.
Si parte mercoledì 21 ottobre, all’auditorium di Unindustria di via Faul, con Serena Dandini intervistata da Patrizia Prosperi su Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica.
Giovedì 22 ottobre, all’auditorium Aldo Perugi della Fondazione Carivit, Paolo Mieli dialogherà con Stefano Ubertini su Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato.
Venerdì 23 ottobre sarà la volta di Antonio Di Pietro, intervistato da Daniele Camilli su La giustizia vista da vicino.
Lunedì 26 ottobre Margaret Mazzantini sarà protagonista all’auditorium dell’università degli Studi della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi. Nel corso dell’evento speciale “La forza della parola. Letteratura, memoria, vita” l’ateneo conferirà alla scrittrice la laurea magistrale honoris causa in Filologia moderna. L’incontro sarà condotto dalla rettrice Tiziana Laureti.
Martedì 27 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Gaia Tortora sarà intervistata da Massimo Pistilli su Testa alta, e avanti. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia, nell’ambito dell’evento speciale dedicato al caso Tortora.
Mercoledì 28 ottobre, alla Fondazione Carivit, Andrea Genovese intervisterà Giordano Bruno Guerri su Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani.
Giovedì 29 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Fabrizio Piergentili dialogherà con Gino Roncaglia su Filosofia dell’intelligenza artificiale.
La rassegna si chiuderà venerdì 30 ottobre alla Fondazione Carivit con Pietrangelo Buttafuoco, intervistato da Pierluigi Cascianelli su Sono cose che passano. Al centro dell’incontro anche il tema “La cultura è libera in Italia? Lo scontro tra politica e intellettuali: il caso Biennale”.
Gli incontri potranno essere seguiti in presenza fino a esaurimento dei posti e in diretta streaming negli auditorium adiacenti indicati dal programma, oltre che sulla pagina Facebook di Tusciaweb. Al termine degli appuntamenti sono previsti il firmacopie e l’incontro con gli ospiti.




