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La forza della parola: alla grande scrittrice Margaret Mazzantini la laurea honoris causa in filologia moderna

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Viterbo – Una grande scrittrice, una carriera che ha attraversato teatro, letteratura e cinema, un riconoscimento dell’Università della Tuscia.

Lunedì 26 ottobre, alle 18, all’auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi 4, Margaret Mazzantini riceverà la laurea magistrale honoris causa in Filologia moderna.

Con lei saranno presenti il marito Sergio Castellitto e il figlio Pietro Castellitto. La loro partecipazione darà particolare rilievo a uno degli appuntamenti più importanti dei Pirati della Bellezza.

Margaret Mazzantini

Margaret Mazzantini


Nata a Dublino nel 1961, Margaret Mazzantini è figlia dello scrittore Carlo Mazzantini e della pittrice irlandese Anne Donnelly. Dopo l’infanzia trascorsa fra diversi paesi europei, la famiglia si stabilì a Tivoli.

Nel 1982 si diplomò all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma. La prima parte della sua carriera è stata quella di attrice teatrale. Ha interpretato, fra gli altri, Ifigenia, Le tre sorelle di Anton Cechov, Antigone di Sofocle, Mon Faust di Paul Valéry e Praga magica di Angelo Maria Ripellino. Nei primi anni Ottanta vinse il premio Ubu come migliore nuova attrice.

Prima di diventare una delle più lette scrittrici italiane, Margaret Mazzantini ha lavorato anche per il cinema e la televisione. L’incontro con Sergio Castellitto ha dato vita a un legame familiare e a un lungo sodalizio artistico, che negli anni ha unito scrittura, recitazione, sceneggiatura e regia.

L’esordio nella narrativa è arrivato nel 1994 con Il catino di zinco. Il romanzo ottenne il premio Opera prima Rapallo-Carige e la selezione al Campiello. L’anno successivo Mazzantini scrisse Manola, spettacolo teatrale diretto da Sergio Castellitto e interpretato con Nancy Brilli, poi diventato libro.

Il grande successo arrivò con Non ti muovere, pubblicato nel 2001. Il romanzo vinse nel 2002 il premio Strega, il premio Rapallo-Carige e il premio Grinzane Cavour. È la storia di Timoteo, chirurgo e padre, costretto a confrontarsi con un passato che torna improvvisamente a galla davanti alla malattia della figlia.

Da Non ti muovere nacque nel 2004 il film diretto da Sergio Castellitto, con Penélope Cruz e lo stesso Castellitto protagonisti. Il passaggio dal romanzo al cinema è diventato uno dei tratti più riconoscibili del lavoro della coppia.

Nel 2008 uscì Venuto al mondo, un altro romanzo decisivo nella produzione di Margaret Mazzantini. Attraverso la vicenda di Gemma e di Sarajevo, il libro racconta l’amore, la maternità e la guerra nei Balcani. Nel 2009 vinse il premio Campiello e nel 2012 venne portato al cinema da Sergio Castellitto.

Negli anni sono arrivati anche Nessuno si salva da solo, Mare al mattino e Splendore. Nei romanzi di Mazzantini la dimensione privata si intreccia sempre con la storia, le guerre, le migrazioni, la famiglia, i rapporti di coppia e le ferite dell’esistenza.

Parallelamente alla narrativa, Mazzantini ha lavorato come sceneggiatrice per film diretti da Sergio Castellitto, fra i quali La bellezza del somaro, Fortunata e Il materiale emotivo.

Lunedì l’Università della Tuscia renderà omaggio a questo percorso con la laurea magistrale honoris causa in Filologia moderna. Una cerimonia che porterà a Viterbo Margaret Mazzantini, Sergio Castellitto e Pietro Castellitto, riunendo tre generazioni e tre linguaggi: letteratura, cinema e teatro.

L’appuntamento è per lunedì 26 ottobre, alle 18, all’auditorium dell’Università della Tuscia.


 – Il programma dei Pirati della bellezza 2026


Prima della narrativa arrivarono infatti il palcoscenico, il cinema e la televisione. Da giovane attrice interpretò, tra gli altri, Ifigenia, Le tre sorelle, Antigone, Mon Faust e Praga magica. Negli anni Ottanta vinse anche il premio Ubu come migliore nuova attrice.

L’esordio nella narrativa arrivò nel 1994 con Il catino di zinco, romanzo che ottenne il premio Opera prima Rapallo-Carige e la selezione al Campiello. L’anno successivo scrisse Manola, pièce teatrale portata in scena con Nancy Brilli e diretta da Sergio Castellitto, poi diventata libro.

La notorietà nazionale arrivò con Non ti muovere, pubblicato nel 2001 e vincitore, l’anno successivo, del premio Strega, del Rapallo-Carige e del Grinzane Cavour. Il romanzo, costruito come il racconto di un padre alla figlia, venne poi portato al cinema da Sergio Castellitto con Penélope Cruz e lo stesso Castellitto tra gli interpreti.

Nel 2008 Mazzantini pubblicò Venuto al mondo, un’altra tappa decisiva della sua carriera. Il romanzo, ambientato fra Roma e Sarajevo e attraversato dalla guerra nei Balcani, vinse il premio Campiello nel 2009. Anche da questa storia nacque un film diretto da Sergio Castellitto, con Penélope Cruz protagonista.

Sono seguiti, tra gli altri, Nessuno si salva da solo, Mare al mattino e Splendore. Nei suoi libri, la dimensione privata non è mai separata dalla storia: la maternità, il desiderio, la perdita, le guerre, le migrazioni e la solitudine diventano materia narrativa e interrogativi rivolti al lettore.

Il rapporto con Sergio Castellitto è stato anche un lungo sodalizio artistico. Mazzantini ha lavorato con il marito come attrice, sceneggiatrice e autrice delle opere poi diventate film. Ha firmato le sceneggiature, fra gli altri, di La bellezza del somaro, Fortunata e Il materiale emotivo.

A Viterbo, accanto a Margaret Mazzantini, ci saranno Sergio Castellitto e il figlio Pietro Castellitto, attore, regista e scrittore. Una presenza familiare e artistica che darà ulteriore rilievo a una serata destinata a unire letteratura, cinema e teatro.

L’appuntamento con Margaret Mazzantini, Sergio Castellitto e Pietro Castellitto è per lunedì 26 ottobre, alle 18, all’auditorium dell’Università della Tuscia.


I pirati della bellezza 2026 - Serena Dandini, Paolo Mieli, Antonio Di Pietro, Margaret Mazzantini, Gaia Tortora, Giordano Bruno Guerri, Gino Roncaglia e Pietrangelo Buttafuoco

I pirati della bellezza 2026 – Serena Dandini, Paolo Mieli, Antonio Di Pietro, Margaret Mazzantini, Gaia Tortora, Giordano Bruno Guerri, Gino Roncaglia e Pietrangelo Buttafuoco


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I pirati della bellezza 2026


Il programma dei Pirati della Bellezza 2026

Dal 21 al 30 ottobre torna a Viterbo la sesta edizione dei Pirati della Bellezza. Otto incontri, tutti a ingresso gratuito e con inizio alle 18, dedicati quest’anno a Laura Bassi, Ada Lovelace e Hedy Lamarr.

Si parte mercoledì 21 ottobre, all’auditorium di Unindustria di via Faul, con Serena Dandini intervistata da Patrizia Prosperi su Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica.

Giovedì 22 ottobre, all’auditorium Aldo Perugi della Fondazione Carivit, Paolo Mieli dialogherà con Stefano Ubertini su Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato.

Venerdì 23 ottobre sarà la volta di Antonio Di Pietro, intervistato da Daniele Camilli su La giustizia vista da vicino.

Lunedì 26 ottobre Margaret Mazzantini sarà protagonista all’auditorium dell’università degli Studi della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi. Nel corso dell’evento speciale “La forza della parola. Letteratura, memoria, vita” l’ateneo conferirà alla scrittrice la laurea magistrale honoris causa in Filologia moderna. L’incontro sarà condotto dalla rettrice Tiziana Laureti.

Martedì 27 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Gaia Tortora sarà intervistata da Massimo Pistilli su Testa alta, e avanti. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia, nell’ambito dell’evento speciale dedicato al caso Tortora.

Mercoledì 28 ottobre, alla Fondazione Carivit, Andrea Genovese intervisterà Giordano Bruno Guerri su Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani.

Giovedì 29 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Fabrizio Piergentili dialogherà con Gino Roncaglia su Filosofia dell’intelligenza artificiale.

La rassegna si chiuderà venerdì 30 ottobre alla Fondazione Carivit con Pietrangelo Buttafuoco, intervistato da Pierluigi Cascianelli su Sono cose che passano. Al centro dell’incontro anche il tema “La cultura è libera in Italia? Lo scontro tra politica e intellettuali: il caso Biennale”.

Gli incontri potranno essere seguiti in presenza fino a esaurimento dei posti e in diretta streaming negli auditorium adiacenti indicati dal programma, oltre che sulla pagina Facebook di Tusciaweb. Al termine degli appuntamenti sono previsti il firmacopie e l’incontro con gli ospiti.


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