Viterbo – Che cosa significa davvero “intelligenza” quando a esercitarla, o a simularla, sono le macchine? E quale posto resta all’uomo in un mondo attraversato da algoritmi, reti neurali e sistemi generativi?
A queste domande sarà dedicato l’appuntamento di oggi dei Pirati della Bellezza. Alle 18, nell’auditorium di Unindustria a valle Faul, Fabrizio Piergentili dialogherà con Gino Roncaglia, filosofo, scrittore, professore all’università Roma Tre e membro dell’Accademia nazionale dei Lincei. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti. Al termine è previsto il firmacopie.
Viterbo – Il filosofo Gino Roncaglia ai Pirati della Bellezza
Roncaglia presenterà Filosofia dell’intelligenza artificiale, pubblicato nel 2025 dalle edizioni Corriere della Sera. Il volume offre una guida rigorosa ma accessibile alla storia dell’intelligenza artificiale, al funzionamento delle reti neurali e dei modelli generativi. Ma soprattutto affronta gli interrogativi che la tecnologia pone alla filosofia: dalla possibilità che una macchina comprenda il linguaggio al tema della coscienza, fino alle responsabilità etiche connesse ai nuovi strumenti.
Una riflessione che Roncaglia conduce da decenni, studiando i rapporti tra conoscenza, cultura e innovazione digitale. Laureato in filosofia alla Sapienza, ha lavorato all’Archivio storico della Camera dei deputati, partecipando ai primi progetti di digitalizzazione. Dal 1996 al 2019 ha insegnato all’università della Tuscia, dove ha diretto anche master e corsi dedicati all’e-learning, agli ebook, al futuro del libro e al web semantico.
– Il programma dei Pirati della bellezza 2026
Oggi è professore ordinario di Editoria digitale, Digital Humanities e Filosofia dell’informazione all’università Roma Tre. I suoi studi uniscono la storia della logica, dal Medioevo a Leibniz, alle trasformazioni del sapere nell’epoca della rete. Ha collaborato alla definizione del Piano nazionale scuola digitale e da oltre venticinque anni lavora con Rai Cultura come autore e consulente scientifico.
Tra i suoi libri più conosciuti ci sono La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, L’età della frammentazione. Cultura del libro e scuola digitale e L’architetto e l’oracolo. Forme digitali del sapere da Wikipedia a ChatGPT. Un percorso che approda ora al tema più urgente: capire l’intelligenza artificiale senza abbandonare alla tecnologia le domande che riguardano l’uomo.
Pietrangelo Buttafuoco
Il festival si chiuderà domani, venerdì 30 ottobre, alle 18 alla Fondazione Carivit, con Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia dal marzo 2024. Intervistato da Pierluigi Cascianelli, presenterà Sono cose che passano e affronterà il rapporto fra cultura, istituzioni, politica e libertà.
I pirati della bellezza 2026 – Serena Dandini, Paolo Mieli, Antonio Di Pietro, Margaret Mazzantini, Gaia Tortora, Giordano Bruno Guerri, Gino Roncaglia e Pietrangelo Buttafuoco
Università degli Studi della Tuscia – Provincia di Viterbo
MAIN SPONSOR
Fondazione Carivit – Wecom – Ance Lazio – Ance Viterbo – Unindutria
SPONSOR
Comal – CR Technology Systems – Aci – Elenora Bonucci – Orsolini – Saggini Costruzioni – Terme dei Papi – Merlani Costruzioni – Schenardino – Belli Impianti Tecnologici – Sigma – Immobiliare Viterbo – Banca Lazio Nord – Vestri – Cna – Confagricoltura – Confartigianato – Coldiretti
AUTO DEL FESTIVAL
Centrauto
SPONSOR TECNICI
Mondo Informatica – Libreria Fernandez – Majakovskij – Il Gargolo – Gedap – PantaCz
Il programma dei Pirati della Bellezza 2026
Dal 21 al 30 ottobre torna a Viterbo la sesta edizione dei Pirati della Bellezza. Otto incontri, tutti a ingresso gratuito e con inizio alle 18, dedicati quest’anno a Laura Bassi, Ada Lovelace e Hedy Lamarr.
Si parte mercoledì 21 ottobre, all’auditorium di Unindustria di via Faul, con Serena Dandini intervistata da Patrizia Prosperi su Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica.
Giovedì 22 ottobre, all’auditorium Aldo Perugi della Fondazione Carivit, Paolo Mieli dialogherà con Stefano Ubertini su Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato.
Venerdì 23 ottobre sarà la volta di Antonio Di Pietro, intervistato da Daniele Camilli su La giustizia vista da vicino.
Lunedì 26 ottobre Margaret Mazzantini sarà protagonista all’auditorium dell’università degli Studi della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi. Nel corso dell’evento speciale “La forza della parola. Letteratura, memoria, vita” l’ateneo conferirà alla scrittrice la laurea magistrale honoris causa in Filologia moderna. L’incontro sarà condotto dalla rettrice Tiziana Laureti.
Martedì 27 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Gaia Tortora sarà intervistata da Massimo Pistilli su Testa alta, e avanti. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia, nell’ambito dell’evento speciale dedicato al caso Tortora.
Mercoledì 28 ottobre, alla Fondazione Carivit, Andrea Genovese intervisterà Giordano Bruno Guerri su Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani.
Giovedì 29 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Fabrizio Piergentili dialogherà con Gino Roncaglia su Filosofia dell’intelligenza artificiale.
La rassegna si chiuderà venerdì 30 ottobre alla Fondazione Carivit con Pietrangelo Buttafuoco, intervistato da Pierluigi Cascianelli su Sono cose che passano. Al centro dell’incontro anche il tema “La cultura è libera in Italia? Lo scontro tra politica e intellettuali: il caso Biennale”.
Gli incontri potranno essere seguiti in presenza fino a esaurimento dei posti e in diretta streaming negli auditorium adiacenti indicati dal programma, oltre che sulla pagina Facebook di Tusciaweb. Al termine degli appuntamenti sono previsti il firmacopie e l’incontro con gli ospiti.



