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Mieli e Di Pietro, due pezzi di storia italiana ai Pirati della Bellezza

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Viterbo – Due protagonisti della storia italiana recente, due appuntamenti consecutivi per ragionare sul passato e sulla giustizia. Paolo Mieli e Antonio Di Pietro saranno ospiti della sesta edizione dei Pirati della Bellezza giovedì 22 e venerdì 23 ottobre, alle 18, all’auditorium Aldo Perugi della Fondazione Carivit.

Paolo Mieli e Antonio Di Pietro

Paolo Mieli e Antonio Di Pietro


Il primo incontro sarà con Paolo Mieli, giornalista, saggista e profondo conoscitore della storia. Stefano Ubertini lo intervisterà su Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato.

Mieli ha iniziato a scrivere giovanissimo, lavorando per circa vent’anni all’Espresso. Negli anni Settanta ha frequentato la facoltà di Storia moderna e ha lavorato per la Repubblica. È stato poi direttore della Stampa e, dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009, del Corriere della Sera. Tra i due incarichi è stato direttore editoriale del gruppo Rcs e, nel 2009, presidente di Rcs Libri.

Autore di numerosi saggi e presenza costante nella divulgazione televisiva, Mieli torna a Viterbo per rileggere alcuni grandi snodi della storia e smontare luoghi comuni, false certezze e autoinganni. Un viaggio che attraversa epoche e personaggi diversi, dall’antichità alla contemporaneità, per mostrare quanto il passato continui a interrogare il presente.

Venerdì 23 ottobre sarà la volta di Antonio Di Pietro, intervistato da Daniele Camilli su La giustizia vista da vicino. Ex magistrato, avvocato e uomo politico, Di Pietro entrò in magistratura nel 1981 e dal 1985 fu sostituto procuratore presso la procura della Repubblica di Milano.


 – Il programma dei Pirati della bellezza 2026


A partire dal 1991 fu tra i protagonisti delle inchieste che fecero emergere il sistema della corruzione pubblica ai più alti livelli della politica e dell’impresa. Divenne così uno dei simboli di Mani pulite, una stagione che cambiò profondamente la vita politica italiana. Nel 1995 lasciò la magistratura. L’anno successivo entrò nel governo Prodi come ministro dei Lavori pubblici; nel 1998 fondò Italia dei Valori e, tra il 2006 e il 2008, fu ministro delle Infrastrutture.

Nel suo incontro, Di Pietro ripercorrerà oltre quarant’anni trascorsi nei corridoi dei tribunali e affronterà le questioni ancora aperte del sistema giudiziario italiano.

L’ingresso ai due appuntamenti è gratuito. Gli incontri potranno essere seguiti in presenza fino a esaurimento dei posti non riservati nell’auditorium della Fondazione Carivit e in diretta streaming nell’adiacente auditorium di Unindustria, oltre che sulla pagina Facebook di Tusciaweb. Al termine sono previsti il firmacopie e l’incontro con gli ospiti. 


I pirati della bellezza 2026 - Serena Dandini, Paolo Mieli, Antonio Di Pietro, Margaret Mazzantini, Gaia Tortora, Giordano Bruno Guerri, Gino Roncaglia e Pietrangelo Buttafuoco

I pirati della bellezza 2026 – Serena Dandini, Paolo Mieli, Antonio Di Pietro, Margaret Mazzantini, Gaia Tortora, Giordano Bruno Guerri, Gino Roncaglia e Pietrangelo Buttafuoco


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I pirati della bellezza 2026


Il programma dei Pirati della Bellezza 2026

Dal 21 al 30 ottobre torna a Viterbo la sesta edizione dei Pirati della Bellezza. Sette incontri, tutti a ingresso gratuito e con inizio alle 18, dedicati quest’anno a Laura Bassi, Ada Lovelace e Hedy Lamarr.

Si parte mercoledì 21 ottobre, all’auditorium di Unindustria di via Faul, con Serena Dandini intervistata da Patrizia Prosperi su Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica.

Giovedì 22 ottobre, all’auditorium Aldo Perugi della Fondazione Carivit, Paolo Mieli dialogherà con Stefano Ubertini su Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato.

Venerdì 23 ottobre sarà la volta di Antonio Di Pietro, intervistato da Daniele Camilli su La giustizia vista da vicino.

Lunedì 26 ottobre Margaret Mazzantini sarà protagonista all’auditorium dell’università degli Studi della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi. Nel corso dell’evento speciale “La forza della parola. Letteratura, memoria, vita” l’ateneo conferirà alla scrittrice la laurea magistrale honoris causa in Filologia moderna. L’incontro sarà condotto dalla rettrice Tiziana Laureti.

Martedì 27 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Gaia Tortora sarà intervistata da Massimo Pistilli su Testa alta, e avanti. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia, nell’ambito dell’evento speciale dedicato al caso Tortora.

Mercoledì 28 ottobre, alla Fondazione Carivit, Andrea Genovese intervisterà Giordano Bruno Guerri su Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani.

Giovedì 29 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Fabrizio Piergentili dialogherà con Gino Roncaglia su Filosofia dell’intelligenza artificiale.

La rassegna si chiuderà venerdì 30 ottobre alla Fondazione Carivit con Pietrangelo Buttafuoco, intervistato da Pierluigi Cascianelli su Sono cose che passano. Al centro dell’incontro anche il tema “La cultura è libera in Italia? Lo scontro tra politica e intellettuali: il caso Biennale”.

Gli incontri potranno essere seguiti in presenza fino a esaurimento dei posti e in diretta streaming negli auditorium adiacenti indicati dal programma, oltre che sulla pagina Facebook di Tusciaweb. Al termine degli appuntamenti sono previsti il firmacopie e l’incontro con gli ospiti.


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