Viterbo – Sette incontri con sale strapiene, grandi ospiti e un pubblico che ha seguito con attenzione e partecipazione ogni appuntamento. I Pirati della Bellezza arrivano oggi all’ottavo e ultimo incontro della sesta edizione, dopo un percorso capace di attraversare letteratura, storia, giustizia, memoria, arte e intelligenza artificiale.
Pietrangelo Buttafuoco
Alle 18, nell’auditorium Aldo Perugi della Fondazione Carivit, la chiusura sarà affidata a Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia. A dialogare con lui sarà Pierluigi Cascianelli. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti. Al termine dell’incontro è previsto il firmacopie.
Buttafuoco presenterà Sono cose che passano, romanzo ambientato nella Sicilia del secondo dopoguerra. Al centro della storia ci sono Rodolfo Polizzi e Ottavia, principessa di Bauci: una vicenda familiare che attraversa passioni, apparenze, conflitti e trasformazioni di un mondo destinato a cambiare.
Ma l’incontro sarà anche l’occasione per riflettere sulla libertà della cultura, sul rapporto tra politica e intellettuali e sul ruolo delle istituzioni culturali nella società contemporanea. Temi che, con Buttafuoco alla guida della Biennale di Venezia dal marzo 2024, acquistano un rilievo particolare.
Pietrangelo Buttafuoco
Il festival, ideato e diretto da Carlo Galeotti, ha accompagnato Viterbo dal 21 ottobre con una rassegna dedicata quest’anno a Laura Bassi, Ada Lovelace e Hedy Lamarr. Tre donne che hanno aperto strade nuove nella scienza, nell’informatica e nella comunicazione, nel segno dell’“altra metà del cielo”.
L’apertura con Serena Dandini ha dato voce alle donne che hanno costruito la Repubblica. Sono poi arrivati Paolo Mieli, Antonio Di Pietro, Margaret Mazzantini, Gaia Tortora, Giordano Bruno Guerri e Gino Roncaglia. Storie, esperienze e linguaggi lontani tra loro, ma uniti dalla scelta di mettere la parola al centro: come occasione di confronto, di conoscenza e di libertà.
Dalla lectio di Mazzantini, accompagnata dal conferimento della laurea magistrale honoris causa in Filologia moderna, al ricordo del caso Tortora affidato a Gaia; dalle contraddizioni del Futurismo raccontate da Guerri alle domande poste da Roncaglia sull’intelligenza artificiale, ogni appuntamento ha trovato un pubblico attento, partecipe e numeroso.
I pirati della bellezza 2026 – Serena Dandini, Paolo Mieli, Antonio Di Pietro, Margaret Mazzantini, Gaia Tortora, Giordano Bruno Guerri, Gino Roncaglia e Pietrangelo Buttafuoco
Università degli Studi della Tuscia – Provincia di Viterbo
MAIN SPONSOR
Fondazione Carivit – Wecom – Ance Lazio – Ance Viterbo – Unindutria
SPONSOR
Comal – CR Technology Systems – Aci – Elenora Bonucci – Orsolini – Saggini Costruzioni – Terme dei Papi – Merlani Costruzioni – Schenardino – Belli Impianti Tecnologici – Sigma – Immobiliare Viterbo – Banca Lazio Nord – Vestri – Cna – Confagricoltura – Confartigianato – Coldiretti
AUTO DEL FESTIVAL
Centrauto
SPONSOR TECNICI
Mondo Informatica – Libreria Fernandez – Majakovskij – Il Gargolo – Gedap – PantaCz
Il programma dei Pirati della Bellezza 2026
Dal 21 al 30 ottobre torna a Viterbo la sesta edizione dei Pirati della Bellezza. Otto incontri, tutti a ingresso gratuito e con inizio alle 18, dedicati quest’anno a Laura Bassi, Ada Lovelace e Hedy Lamarr.
Si parte mercoledì 21 ottobre, all’auditorium di Unindustria di via Faul, con Serena Dandini intervistata da Patrizia Prosperi su Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica.
Giovedì 22 ottobre, all’auditorium Aldo Perugi della Fondazione Carivit, Paolo Mieli dialogherà con Stefano Ubertini su Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato.
Venerdì 23 ottobre sarà la volta di Antonio Di Pietro, intervistato da Daniele Camilli su La giustizia vista da vicino.
Lunedì 26 ottobre Margaret Mazzantini sarà protagonista all’auditorium dell’università degli Studi della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi. Nel corso dell’evento speciale “La forza della parola. Letteratura, memoria, vita” l’ateneo conferirà alla scrittrice la laurea magistrale honoris causa in Filologia moderna. L’incontro sarà condotto dalla rettrice Tiziana Laureti.
Martedì 27 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Gaia Tortora sarà intervistata da Massimo Pistilli su Testa alta, e avanti. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia, nell’ambito dell’evento speciale dedicato al caso Tortora.
Mercoledì 28 ottobre, alla Fondazione Carivit, Andrea Genovese intervisterà Giordano Bruno Guerri su Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani.
Giovedì 29 ottobre, all’auditorium di Unindustria, Fabrizio Piergentili dialogherà con Gino Roncaglia su Filosofia dell’intelligenza artificiale.
La rassegna si chiuderà venerdì 30 ottobre alla Fondazione Carivit con Pietrangelo Buttafuoco, intervistato da Pierluigi Cascianelli su Sono cose che passano. Al centro dell’incontro anche il tema “La cultura è libera in Italia? Lo scontro tra politica e intellettuali: il caso Biennale”.
Gli incontri potranno essere seguiti in presenza fino a esaurimento dei posti e in diretta streaming negli auditorium adiacenti indicati dal programma, oltre che sulla pagina Facebook di Tusciaweb. Al termine degli appuntamenti sono previsti il firmacopie e l’incontro con gli ospiti.



