– Taglio del nastro per l’incubatore ICult (gallery1 * gallery2).
La struttura servirà per sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese laziali che operano nelle filiere delle industrie culturali. Presente alla cerimonia, in corso a valle Faul, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Con il governatore del Lazio sono intervenuti anche Guido Fabiani, assessore Attività Produttive e sviluppo economico della Regione Lazio, Lidia Ravera, assessore Cultura e Sport della Regione Lazio, Lucia Valente, assessore regionale al Lavoro e Livio Proietti, presidente di BicLazio.
Alla cerimonia anche il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli che ha impartito la benedizione per le persone che ci lavoreranno.
“Grazie a chi si è dato tanto da fare per portare a termine l’iter incubatore – ha detto il presidente Bic Lazio Proietti -. Un percorso travagliato, ma che alla fine ci ha visto avere successo. L’incubatore inizia la sua vita nel 2004 con la fondazione Carivit. In questi locali a breve ospiteranno infatti il nuovo museo della ceramica della Tuscia. Seguono l’iter 22 imprese. A sette di queste, oggi, consegneremo già le chiavi”.
Fra tre o quattro anni le prime imprese usciranno da qui.
Presente anche Leonardo Michelini. Il sindaco è arrivato tardi perché impegnato con i 50 dipendenti delle Esattorie. “Questo – dice Michelini – era un opificio e così deve tornare a essere per creare start up. E’ importante dare senso a quelle imprese che sul territorio vogliono scommettere e creare lavoro”.
“Riconsegnamo a Viterbo – commenta Nicola Zingaretti – un luogo importante dove le imprese produrranno lavoro. E un centro di produzione e innovazione. Un luogo a servizio dell’Italia”.
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