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Viterbo - Provincia - Il presidente Romoli pronto a ricorrere contro l'individuazione di 21 siti ritenuti idonei - Approvato documento in consiglio e in conferenza dei sindaci - Inaugurata la nuova sala rinnovata

“Non vogliamo il deposito scorie radioattive, la nostra sarà una resistenza attiva”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Non vogliamo il deposito scorie radioattive, la nostra sarà una resistenza attiva”. A ribadirlo è il presidente della provincia Alessandro Romoli.


Viterbo - Provincia - Conferenza dei sindaci

Viterbo – Provincia – Conferenza dei sindaci


Nell’ultima seduta dell’anno e dalla sala mostre, prima di tornare a quella del consiglio, rinnovata e più tecnologica, approvato un ordine del giorno che ribadisce il no al deposito, in uno dei 21 siti ritenuti idonei nel Viterbese, sui 51 in tutta Italia.

“Questa – spiega Romoli – è una battaglia di tutti, oltre l’appartenenza politica, dei cittadini di un territorio che ha contribuito in termini di servizi e di servitù”.

Il messaggio deve arrivare chiaro: “Non vogliamo ospitare il deposito nella provincia di Viterbo – continua Romoli – lo abbiamo espresso in modo chiaro in vari momenti istituzionali. La nostra sarà una resistenza non passiva, ma attiva”. Le scorie vanno depositate altrove.

“In un sistema economico che gravita su turismo e agricoltura – sostiene il presidente – raccogliere questo tipo di rifiuti vanifica il lavoro che stiamo portando avanti sul territorio, e che sta avendo apprezzamenti per le nostre eccellenze.

Le osservazioni presentate, non sono state prese in considerazione da Sogin, abbiamo evidenziato criticità, non solo il fatto che ci troviamo in un territorio a vocazione agricola e turistica.

Cose eclatanti. Un sito idoneo dove passano due o tre metanodotti che servono tutta Italia ci fa capire che non siano state guardate nemmeno le cose elementari. O altre aree dove vicino ci sono i pozzi d’approvvigionamento idrico per le acque potabili o altri con dissesto idrogeologico. La misura è stracolma come territorio”.


Viterbo - Provincia - Conferenza dei sindaci


Eppure, i 21 siti da possibili sono diventati nel frattempo idonei. “Siamo rimasti male da un atteggiamento dell’autorità preposta. Di fronte ai legittimi approfondimenti tecnici ha proceduto come se nulla fosse, non prendendo in esame, la Sogin, nemmeno parzialmente quanto proposto, con siti idonei a ridosso di altri sensibili di varia natura. Come i sindaci hanno fatto notare”.

Ogni azione possibile sarà intrapresa. “Il documento approvato impegna la provincia a una serie d’azioni compresa quella legale, contro l’ultima proposta, con cui i 21 siti sono dichiarati idonei. Inoltre, si chiede un’audizione alla Sogin per rappresentare le nostre ragioni, sulle criticità tecniche, depositando memorie che avvalorano la nostra impostazione”.

Sul ricorso: “Per la costituzione in giudizio c’è tempo fino al 13 gennaio. La nostra resistenza sarà sotto il profilo giuridico, in tutte le sedi”.


Viterbo - Provincia - Conferenza dei sindaci


Il consiglio provinciale ha approvato all’unanimità il documento, con interventi da parte d’esponenti di maggioranza e opposizione, per poi passare in conferenza dei sindaci, per rafforzare la posizione della provincia. Nella seduta “inaugurale” della sala, rinnovata anche dal punto di vista tecnologico.

Giuseppe Ferlicca


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29 dicembre, 2023

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