– “La pace ha un costo e le missioni vanno finanziate”. Il ministro della Difesa Mario Mauro lo ripete più volte nell’arco del pomeriggio. Prima ai giornalisti e poi ai miliari schierati per salutarlo.
Il ministro Mauro è atterrato ieri all’eliporto Chelotti del comando dell’Aviazione dell’Esercito di Viterbo per assistere alla fase finale dell’esercitazione Tuscia 2013. La sua visita si è divisa in due parti, prima a Viterbo e poi a Monteromano dove ha potuto osservare le operazioni propedeutiche alla validazione dell’aviation battalion dell’esercito, che sarà impiegata da agosto ad Herat, nel poligono di Monteromano i militari hanno simulato anche l’attacco a un convoglio logistico in Afghanistan (fotocronaca).
“A settembre – ha detto il ministro Mauro – ci sarà il rifinanziamento non solo della missione in Afghanistan ma di tutte le altre missioni, attualmente siamo in 26 teatri. Tutte queste missioni sono legate da un concetto fondamentale: per contribuire alla pace bisogna passare attraverso il contenimento dei conflitti.
E il contenimento del conflitto può durare anni. La gente si meraviglia che sono 10 anni che siamo in Afghanistam, perché non ricorda che sono 20 che siamo in Bosnia. O non ricorda quanto tempo è che siamo in Libano con la missione Unifl, che è un fattore determinante per il contenimento in quella zona. E oggi quello che succede in Medio Oriente è il sintomo di nuovi focolai e la strategia di contenimento è obbligata. Una strategia che il governo non può che sostenere”.
Nessun dubbio, per il ministro Mauro.
A partire per Herat, nella seconda metà di agosto, sarà la task force Fenice, un’unità dell’Aviazione dell’Esercito appositamente costituita per la missione in Afghanistan. L’unità si basa su tre diversi linee di elicotteri Aw 129 Mangusta, i Ch 47 Chinook e Nh90 per il trasporto delle forze speciali. Durante l’addestramento a Monteromano i miliari hanno dato prova, di fronte al ministro, della loro preparazione simulando attacchi e voli con gli elicotteri in dotazione.
Al ministro prima della partenza è stato donato un giubbotto dell’Aviazione, come segno di riconoscimento. “Lo porterò con onore – ha detto Mauro rivolgendosi ai militari – voi forze armate siete un bene prezioso”.
Insieme al ministro era a Viterbo anche il capo di stato maggiore della Difesa l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.
Maria Letizia Riganelli
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