Terni – Minaccia il compagno con due coltelli da cucina, denunciata. L’intervento della polizia di stato di Terni durante una lite famigliare.
“È accaduto tutto il pomeriggio del 25 dicembre, quando alla sala operativa della polizia di stato di Terni è arrivata una richiesta di intervento per una lite in famiglia – si legge nella nota della questura di Terni -.Immediato l’invio di una pattuglia della squadra volante che ha trovato, in un appartamento in periferia, situato al piano terra, una donna – in forte stato di agitazione – che impugnava due coltelli da cucina, inveendo contro un uomo, risultato poi essere il suo compagno”.
“La donna, alla vista degli agenti ha lasciato cadere i coltelli sul pavimento, dove si trovavano stoviglie rotte e avanzi di cibo, segni della precedente colluttazione – aggiunge la nota -. I due sono stati identificati e sentiti dagli agenti: l’uomo, un ternano di 55 anni, ha riferito della ormai difficile convivenza con la compagna, soprattutto da quando – qualche mese prima – era tornata dal suo paese di origine e aveva iniziato a insultarlo e a colpirlo con lancio di oggetti, cosa che si era ripetuta anche quel pomeriggio, questa volta però, anche impugnando i due coltelli”.
“La donna, una 50enne di origini straniere, dopo essere stata riportata alla calma è stata accompagnata a casa di un familiare, dopo essere stata denunciata per maltrattamenti contro familiari e conviventi”, conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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