Roma – Aveva fretta di venire al mondo, forse anche di festeggiare già il primo Capodanno insieme a mamma e papà. Lui in veste di neonato, loro di neogenitori. Tanto che il primo vagito lo ha emesso allo scoccare della mezzanotte di Capodanno, mente il cielo della capitale si illuminava per i fuochi d’artificio. È la storia di Valerio, il primo nato d’Italia del 2024. Ora il piccolo è in culla al Cristo Re di Roma.
Neonato
Le lancette dell’orologio segnavano infatti la mezzanotte quando è nato. “È stato un momento indimenticabile – hanno raccontato i genitori del piccolo Valerio al Messaggero -. Ringraziamo di cuore tutto il personale del Cristo Re per la professionalità e l’umanità con cui ci hanno accolto e sostenuto”.
Se Valerio ha battuto tutti sul tempo, sono comunque molti i bimbi venuti al mondo nei secondi o nei minuti immediatamente successivi alla mezzanotte. Come Elisa, nata nella struttura Santa Famiglia di Roma poco dopo l’ingresso del 2024. O Ludovico, nato nella stanza accanto, quando i medici e i genitori di Elisa stavano ancora festeggiando la nascita di una nuova vita.
Ma non solo Roma. Beatrice è nata 13 secondi dopo la mezzanotte all’ospedale San Jacopo di Pistoia, Matilda è venuta al mondo un minuto dopo all’ospedale Sant’Anna di Torino, lo stesso momento in cui a Catania hanno festeggiato Isabel e Giorgia.
Non sono solo record. Sono barlumi di speranza in un paese alla prese con tassi di denatalità in continuo aumento.
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