Canale Monterano – (b.b.) – “Casa mia è lì, o meglio quello è ciò che ne rimane. Come si fa a ricominciare a vivere da zero? Ho il cuore fermo da quella mattina”. Dal 6 gennaio Dilyana non ha più un tetto sopra la testa. E con lei i suoi genitori. La casa in cui abitavano è crollata a seguito di una violenta esplosione. Alle 8,30 del mattino, a Canale Monterano in via Monti, causata probabilmente da una fuga si gas.
Canale Monterano – L’esplosione e il crollo di una palazzina in via Monti
Ora delle stanze in cui da oltre 20 anni viveva, di tutti i sacrifici fatti, non restano che montagne di massi e detriti. “Casa mia è lì, per modo di dire, ormai di casa ne è rimasto gran poco, possiamo parlare per lo più di macerie” spiega Dilyana, mostrando al mondo le foto del disastro che ha colpito lei e altre abitazioni in quella stessa via. “Mi aiutate a capire come si può ricominciare a vivere da zero? Senza avere più un tetto sopra la testa, senza avere più una macchina… tutte e due distrutte – prosegue Dilyana -. Dopo averci vissuto per oltre 20 anni. Milioni di sacrifici, una nuova cucina appena acquistata e un nuovo cancelletto. Mio padre ci stava lavorando da tempo su questa casa per renderla più sua. Anni di lavoro ormai in fumo. Come si fa a ricominciare da capo? Quando in questa casa ci hai vissuto una vita intera e tutti i tuoi ricordi sono incastonati lì dentro. Come si fa… ho il cuore fermo da quella mattina”.
Dilyana Kostova
L’incidente, come detto, è avvenuto il 6 gennaio alle prime ore del mattino. A causare l’esplosione, che ha fatto crollare una palazzina devastando diverse abitazione, probabilmente è stata una fuga di gas. Sul posto sono immediatamente intervenuti vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale sanitario del 118. Tre le persone recuperate ed estratte dalle macerie, fortunatamente vive.
Ed è subito partita la macchina della solidarietà. La pro loco locale, il Comitato 1984 e la parrocchia di Canale Monterano con il patrocinio del comune e della Riserva Naturale hanno organizzato una raccolta fondi a sostegno delle persone rimaste coinvolte nell’incidente. “Grazie, non sono cosa dire – dice tra le lacrime Dilyana -, grazie a tutti quelli che ci stanno aiutando. Sia persone a noi care, che lontane, che sconosciute”.
Canale Monterano – L’esplosione e il crollo di una palazzina in via Monti
“Non so come reagire, abitavamo in quella casa da oltre venti anni. Siamo sempre stati lì da quando siamo venuti in Italia. I miei hanno lavorato sodo, anche per comprarla, lo scorso. Una casa che ormai è letteralmente in frantumi” spiega trattenendo a stento il pianto. Poi ricostruisce quei drammatici istanti. “L’altra mattina, dopo aver sentito quel “tuono”, ho pensato che sarebbe venuto a piovere. Ma qualche istante dopo ho ricevuto una telefonata. Era papà, che mi diceva che lui e mamma erano bloccati e non riuscivano ad uscire. Il mio fidanzato in un attimo si è vestito ed è corso da loro per aiutarli insieme ai vigili del fuoco. Non vi so spiegare che cosa ho provato in quel momento, ho pensato di perderli. E al solo pensiero mi viene da dire godetevi i vostri cari. Godetevi le persone a cui tenete. Perché le cose succedono così, anche dentro casa. Anche stando tranquillamente in casa la mattina. Ora non abbiamo più niente. Senza casa, senza vestiti, senza niente”.
Canale Monterano – I vigili portano in salvo una persona
“Ho un dolore qua – conclude, toccandosi il cuore -, e paura per il futuro. Ma quello che mi ripetono tutti in queste ore è vero: devo essere grata se siamo tutti vivi e che stiamo insieme. Si risolverà, con l’aiuto di tutti, in qualche modo ce la faremo”.
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