Soriano nel Cimino – (sil.co.) – Perdonato dal padrone di casa il 42enne di Soriano nel Cimino che la scorsa estate è piombato nell’abitazione di un vicino che era fuori, sfondando la porta e barricandosi all’interno per sfuggire ai carabinieri che lo stavano cercando per avere lanciato contro i passanti oggetti dalla finestra della sua abitazione.
Carabinieri
Ieri il 42enne è stato prosciolto per remissione tacita di querela, secondo riforma Cartabia, dopo che le vittime, i padroni di casa, lo hanno in sostanza perdonato, non presentandosi a testimoniare al processo, nonostante sei mesi fa avessero sporto regolare denuncia. Trattandosi di reati procedibili su querela e non avendo dimostrato le parti offese interesse ad andare avanti con la richiesta di condanna, per l’imputato, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, i guai giudiziari sono finiti con un non luogo a procedere.
L’inedita “incursione” in casa d’altri risale alla notte tra il 26 e il 27 luglio quando il 42enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e violazione di domicilio dai carabinieri, che alla fine sono riusciti a stanarlo dall’appartamento “occupato” dall’uomo dopo averne forzato la porta d’ingresso, approfittando dell’assenza del proprietario.
Una volta scattato l’allarme, lanciato la sera di mercoledì 26 luglio da alcuni testimoni, preoccupati che potesse colpire dei passanti col lancio di oggetti dalla finestra, l’uomo per sfuggire ai carabinieri si è dato alla fuga nelle vie limitrofe, forzando la porta d’ingresso di una casa vicina, i cui proprietari in quel momento erano assenti, barricandosi al suo interno e proseguendo così nelle sue intemperanze.
Sul posto sono intervenuti in forza i carabinieri, coadiuvati da pattuglie della compagnia e dell’arma forestale, che, non senza fatica, alla fine delle trattative, sono riusciti a convincere il 42enne a uscire all’esterno, dove è stato bloccato, condotto in caserma e tratto in arresto. Difeso dall’avvocato Luigi Mancini, dopo la convalida fu rimesso in libertà in attesa del processo.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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