Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Civita Castellana - L'invito ai cittadini del sindaco Angelelli

Difendiamo l’acqua pubblica

Condividi la notizia:

Il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli

Il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelliì

Riceviamo e pubblichiamo – Cara/o cittadina/o,

come saprai certamente con ordinanza n. 4 del 03/02/2011 ho provveduto a vietare l’uso potabile dell’acqua erogata dall’acquedotto su tutto il territorio comunale.

Ciò si è reso necessario e doveroso per il seguente motivo.

Sin dal 2 febbraio 2001, con il decreto legislativo numero 31, attuativo della direttiva comunitaria 98/83/CE, è stato abbassato da 50 a 10 microgrammi (µg) per litro il valore massimo tollerabile di arsenico nell’acqua, concedendo alle regioni interessate, e tra queste la nostra, tre anni di proroga per adeguarsi.

Ebbene, da sempre, per motivi geomorfologici, l’acqua del nostro acquedotto ha un valore variabile tra 30 e 50 µg/l di arsenico a Civita e intorno a 15 µg a Sassacci e Borghetto. Nonostante ciò, allo scadere della proroga nel 2004, niente era stato fatto. E’ stata così concessa una nuova proroga sino al 2007, e poi una ulteriore sino al 2010, ma purtroppo niente è stato fatto.

Nel 2010 l’Unione europea, con una propria decisione indirizzata all’Italia ha vietato altre proroghe.

In sostanza da ormai 10 anni beviamo acqua non ritenuta potabile dall’Europa e dalle stesse norme nazionali, ma resa somministrabile ai cittadini grazie a tre consecutive deroghe alla legge.

E così, in data 11 aprile 2011, l’amministrazione è stata chiamata al tavolo regionale per aderire all’intervento straordinario programmato dalla Regione Lazio, la quale ha incaricato l’Università La Sapienza di Roma di redigere il progetto di dearsenificazione delle acque della nostra provincia.

Naturalmente abbiamo dato il nostro formale assenso.

La Regione si è impegnata a completare tutte le opere entro il 31 dicembre 2012, avvalendosi della Protezione civile.

Dato l’impegno formalmente assunto dalla Regione, non abbiamo ritenuto di inserire nel piano delle opere triennali un impianto di dearsenificazione per due ragioni fondamentali:

1 – Se avessimo deciso di provvedere autonomamente con un intervento come quello previsto dall’Università La Sapienza, che prevede due dearsenificatori e un’opera di rimescolamento, i tempi del Comune non sarebbero stati sostanzialmente inferiori a quelli indicati.

2 – Non è giusto che i civitonici paghino di tasca loro un impianto che deve essere realizzato dalla Regione con finanze regionali.

Considerata l’importanza del problema, la vigilanza e l’attenzione dell’amministrazione è e sarà costante e, comunque, qualora entro il 31 dicembre 2011 la Regione non abbia dimostrato concretezza negli impegni assunti, allora procederemo autonomamente con la realizzazione di nostri impianti.

Fa ben sperare il fatto che, in data 25 maggio 2011, la Regione abbia inviato in Comune il primo progetto che l’Amministrazione ha immediatamente approvato con delibera di giunta numero 140 del 30 maggio 2011.

Da subito, comunque, ho provveduto a far dotare le scuole di competenza comunale e l’asilo nido di acqua dearsenificata ed abbiamo allestito tre fontane di acqua pubblica (in via della Scuola, in via Terni e presso i parcheggi di via Belvedere Falerii Veteres) che erogano gratuitamente acqua naturale perfettamente potabile, come accertato dalla Asl di Viterbo.

Colgo l’occasione per ricordare a voi tutti che il 12 e 13 giugno due dei quattro quesiti referendari riguarderanno proprio l’acqua dei nostri acquedotti. Il nostro Comune, sin dal 2006, ha deciso di affidare ad una società interamente pubblica la gestione delle nostre reti. Le norme di cui si chiede l’abrogazione prevedono che dal 2012 la gestione passi ai privati o a società a partecipazione pubblico/privato. Personalmente ritengo che un bene essenziale come l’acqua debba rimanere nelle mani del pubblico, quindi di tutti. Mi permetto, quindi, di invitarvi ad andare a votare ed ad esprimere il vostro sì in difesa dell’acqua pubblica.

Gianluca Angelelli
Sindaco di Civita Castellana


Condividi la notizia:
9 giugno, 2011

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/