(g.f.) – Quaranta lavoratori rischiano il loro posto (fotocronaca).
Sono i dipendenti del gruppo Ro.Ri. Che a Viterbo gestisce la casa di cura Nuova Santa Teresa e la Cra di Nepi.
Per scongiurare il pericolo, ma soprattutto sensibilizzare le istituzioni, stamani hanno organizzato un sit – in a piazza del Plebiscito.
Sotto un sole cocente, dalle 11 e fino a oltre le 13. “Il gruppo – ricorda Paolini della Uil – vanta dalla regione nove milioni di arretrati dal 2006 e non riesce a ottenerli.
Non capisco come mai si consenta ‘uso di strutture fuori dalla nostra regione, in Toscano o anche Umbria, per andare a fare visite specialistiche, mentre sul territorio abbiamo ottime realtà che non si accreditano. E’ una spesa sanitaria inutile e non si favorisce il territorio”.
Per i dipendenti la situazione si fa delicata. In tutto, fra Viterbo e Nepi sono 180. “Da martedì – continua Paolini – quaranta della Santa Teresa torneranno in cassa integrazione e se la situazione non cambia, arriveranno i licenziamenti”. In piazza tutte le sigle sindacali oltre alla Uil: Cgil-Fp, Cisl-Fp, Ugl, Fials, Usb.
Posti di lavoro in bilico e non solo. “Sempre più spesso – denunciano i sindacati – i lavoratori vedono ritardare il pagamento dei loro stipendi, rischiano il proprio posto di lavoro, ma danno ogni giorno il meglio di sé e della loro professionalità nell’assistere i pazienti”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY