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Cronaca - Setto nasale fratturato e lesioni alla caviglia per la giovane - Botte in due discoteche di Viterbo nel fine settimana - Fermati gli aggressori - Intervento della polizia di Stato

18enne presa a calci e pugni da una minore, 30 giorni di prognosi riservata

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Polizia - Immagine di repertorio

Polizia – Immagine di repertorio

Viterbo – 18enne presa a calci e pugni da una minore, 30 giorni di prognosi riservata.

Un weekend intenso per la polizia di stato intervenuta in due discoteche note della città per diverse risse. In entrambi i casi, sono stati fermati gli aggressori: un ragazzo e una minore.

“Lo scorso fine settimana – si legge nella nota ufficiale -, in due discoteche di Viterbo avvenivano delle aggressioni in danno di ragazzi che richiedevano l’intervento degli equipaggi dell’ufficio prevenzione generale soccorso pubblico della polizia di stato e il successivo soccorso dei malcapitati per ricevere le cure del caso.

“In particolare – spiega la nota -, la notte del 14 gennaio un ragazzo ha colpito, per futili motivi, un suo coetaneo davanti ai bagni del locale, costringendo personale addetto alla sicurezza ad intervenire per evitare ulteriori conseguenze in attesa dell’arrivo di una volante della polizia di stato di Viterbo. L’aggressore a questo punto si è dato alla fuga scappando dal locale e facendo perdere le sue tracce, mentre il ferito è stato soccorso da personale del 118 e riceveva le prime cure.

“La ricerca dell’aggressore ha dato esito negativo ma le successive immediate indagini dell’ufficio prevenzione generale della polizia di stato hanno consentito l’identificazione dell’autore del gesto deferito all’Ag per il reato di lesioni”, si legge.

“Nel secondo episodio – continua la nota ufficiale -, che si è verificato sempre nella stessa giornata, personale dell’Upgsp è intervenuto in una nota discoteca di Viterbo dove una ragazza poco più che diciottenne è stata colpita con un pugno al volto e presa a calci da un’altra ragazza di 16 anni, anche in questo caso per motivi banali, che gli fratturava il setto nasale e delle lesioni alla caviglia”.

“La malcapitata ha dovuto ricorrere alle cure al pronto soccorso dell’ospedale di Viterbo dove è stata giudicata guaribile con una prognosi di 30 giorni salvo complicazioni – spiega la nota -. La minorenne è stata subito individuata dalla polizia di stato di Viterbo anche grazie alle testimonianze acquisite sul posto nell’immediatezza del fatto e denunciata alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Roma”.

“Considerata la recente modifica alla normativa di riferimento che consente di applicare le misure di prevenzione a soggetti minori, si sta valutando, in considerazione dei due eventi che hanno destato un particolare allarme sociale e pericolo per la sicurezza delle persone, di avviare l’istruttoria finalizzata all’applicazione della misura del Daspo “Willy” oltre che al maggiorenne anche alla minore denunciata, al fine di infrenarne le condotte aggressive attraverso il divieto di frequentare locali pubblici, in particolar modo le discoteche di Viterbo”, conclude la nota.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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24 gennaio, 2024

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