Viterbo – (b.b.) – Detenuto aggredisce un avvocato, un rappresentante del Caf e due agenti in servizio. Nuovo episodio di violenza nel carcere di Mammagialla.
L’aggressione è avvenuta ieri, poco prima di pranzo. Stando a quanto ricostruito un detenuto, italiano di circa 40 anni, si sarebbe improvvisamente scagliato contro quattro persone. Un avvocato, un dipendente del Caf e due agenti della polizia penitenziaria in servizio. Non solo. Avrebbe anche minacciato gravemente una sovrintendente donna tentando di aggredirla e sputando contro tutti i presenti. Solo l’intervento deciso e fermo di un agente più anziano di servizio avrebbe fatto evitare il peggio.
Uno degli agenti aggrediti, trasportati in ospedale, ha ricevuto una prognosi di diversi giorni. Buttato a terra avrebbe subito alcuni colpi di ginocchio sulla schiena che gli hanno provocato diverse contusioni.
“Siamo nel caos più totale – il commento di Luca Floris, Sappe -, il carcere è totalmente fuori controllo. Direttore e comandante non sanno più come affrontare la criticità. Il personale è sempre più sfiduciato”. E proprio in questo clima di totale difficoltà, sembrerebbe essere spuntata sulle bacheche del carcere una lettera anonima in cui si ringrazierebbe sarcasticamente la direttrice per quanto sta accadendo.
– Fns Cisl Lazio: “Ennesima aggressione in carcere, necessario aumentare gli organici e aumentare ausili tecnologici per migliorare il servizio”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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