| Le fontane “sigillate” da Sel |
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Riceviamo e pubblichiamo – Azione dimosostrativa del circolo “Renzo Gasperini” di Sinistra Ecologia e Libertà di Vetralla. Abbiamo deciso di circondare con il nastro rosso e bianco dei cantieri di lavoro la maggior parte delle fontane di Vetralla, di Cura di Vetralla e di Tre Croci e di apporvi un cartello con su scritto “Proprietà privata. Se vuoi che questo non succeda il 12 e il 13 giugno vota due sì per l’acqua pubblica”.
Questo per porre all’attenzione dei cittadini la prospettiva di un paese, e di un’Italia, dove anche un bene così naturalmente comune come l’acqua, possa essere, se a questo referendum non verrà raggiunto il quorum e non vincerà il “sì”, in mano a pochi, in mano a società private per le quali l’unico scopo è il profitto, e non il benessere dei cittadini.
Quello che secondo noi sarà inevitabile con la privatizzazione dell’acqua sarà l’aumento delle tariffe, senza trarre nella realtà alcun vantaggio sulla gestione del servizio; di contro verrà segnato, tra gli altri, un terribile precedente da cui sarà difficile tornare indietro: privatizzare l’acqua significa infatti privatizzare un bene di tutti, come la salute, come la terra, come i nostri stessi diritti.
L’acqua è ciò che noi tutti possediamo e ciò di cui noi tutti dobbiamo, sì, prenderci cura, facendo attenzione che ci sia sempre, che sia sempre disponibile e mai sprecata, ma riteniamo di essere noi stessi, con il Comune, a dover essere i veri responsabili.
Nessuno può comprare la nostra sete.
Per questo invitiamo la cittadinanza a votare domenica e lunedì, perchè innanzitutto la partecipazione è un importante diritto dei cittadini, da cui esimersi, come ha deciso il presidente del consiglio, rivela l’astensione al nostro stesso futuro; e invitiamo a votare “sì”, perché vogliamo essere partecipi e responsabili dei nostri beni comuni da cui dipende la nostra stessa, inalienabile, qualità di vita.
Sinistra Ecologia e Libertà Vetralla
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