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Viterbo - L'assessore all'Urbanistica ha presentato il nuovo progetto finanziato con i fondi del Pnrr - Sabato 3 febbraio l'inaugurazione

Emanuele Aronne: “Il museo dei portici non avrà più barriere fisiche, sensoriali e cognitive”

di Daniele Camilli
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Emanuele Aronne

Emanuele Aronne


Viterbo – “Il museo dei portici non avrà più barriere fisiche, sensoriali e cognitive”. È la novità raccontata dall’assessore all’urbanistica Emanuele Aronne questa mattina nella sala consiliare di palazzo dei Priori.

Un progetto che verrà inaugurato sabato prossimo alle 10 di mattina, direttamente a piazza del comune.

“II progetto – ha spiegato Aronne – si basa su una concezione di accessibilità universale tenendo conto di un’utenza ampliata e considerando le persone con disabilità come parte integrante attiva della società. L’accessibilita, oltre a creare ambienti privi di barriere architettoniche, cognitive e sensoriali, deve permettere un comfort ambientale, creando una situazione di sicurezza e autonomia e prestando attenzione all’aspetto qualitativo della progettazione”.

Il progetto, costato 255 mila euro, è stato finanziato con i fondi del Pnrr ed è stato promosso da comune di Viterbo, università La Sapienza University di Roma e Archeoares.

Questa mattina, in conferenza stampa, assieme ad Aronne, c’erano anche Maurizio Errigo, professore di urbanistica presso il dipartimento di pianificazione, design e tecnologia della Sapienza, Gianpaolo Serone di Archeoares, la società che si è occupata degli allestimenti, e il consigliere comunale delegato all’accessibilita del patrimonio culturale Ugo Poggi.


Gianpaolo Serone

Gianpaolo Serone


“A partire da sabato prossimo – ha sottolineato Serone – il museo sarà accessibile e fruibile alla totalità dei visitatori in ogni sua parte pubblica. Gli utenti con bisogni speciali potranno fruire pienamente della visita e dei servizi. Nella progettazione dell’allestimento e nella realizzazione del nuovo sito internet del museo (www.museodeiportici.it), particolare attenzione è stata rivolta alle persone con disabilità sensoriali. L’obiettivo è quello di arrivare a un percorso museale unico, percorribile e percepibile in più modalità compresenti e che garantisca al pubblico una fruizione agevole e una permanenza piacevole”.


Maurizio Errigo

Maurizio Errigo


“In partnership con il Dipartimento Pdta della Sapienza – ha spiegato Errigo – verrà realizzato un laboratorio di accessibilità che durerà 3 anni, da marzo di quest’anno al giugno del 2026 con un centinaio di incontri. Un luogo in cui si sperimenteranno percorsi di formazione inclusiva destinati ai cinque profili di utenza definiti nella progettazione. Normodotati: cardiopatici, donne in gravidanza, persone con passeggino, individui convalescenti o con un’ingessatura agli arti, obesi, anziani, bambini. Persone con ridotta o impedita capacità di movimento: persone su sedia a rotelle. Persone con disabilità sensoriale”. Infine, una dedica. “L’intero progetto – ha continuato Errigo – in particolar modo la parte riguardante il laboratorio di accessibilità permanente, sara interamente dedicato a Vito Di Noto, presidente provinciale Aism, scomparso prematuramente lo scorso anno, con cui ho condiviso sopralluoghi e idee riguardanti it museo”.


Ugo Poggi

Ugo Poggi


“Un progetto che rende il museo accessibile sotto molteplici forme e sistemi di ingresso – ha affermato Poggi – che consente di scegliere le modalità di fruizione degli stessi contenuti senza create differenze sociali tra utenti. Gli interventi realizzati e che andremo a presentare alla citta sabato prossimo sono il risultato di un percorso condiviso, che rispetta e rispecchia i principi essenziali dell’accessibilita del patrimonio artistico e culturale della nostra citta”.

“Questa amministrazione sta lavorando per rendere la nostra citta sempre più inclusiva sotto diversi aspetti – dichiara la sindaca Chiara Frontini -. Grazie alla collaborazione e alla sinergia ormai consolidata tra comune, Sapienza e società Archeoares abbiamo raggiunto un grande obiettivo: consegnare a viterbesi, visitatori e turisti una struttura museale accessibile a tutti. Un intervento che si riallaccia pienamente anche alla recente approvazione in consiglio comunale della disability card e che consente a tutti di poter conoscere e apprezzare il nostro patrimonio, soprattutto a quelle persone fino a oggi fisicamente impossibilitate”.

Daniele Camilli


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31 gennaio, 2024

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