Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Padova - La consegna del diploma di laurea post mortem ai famigliari della studentessa uccisa dall'ex fidanzato pochi giorni prima della discussione della tesi

Giulia Cecchettin è dottoressa in Ingegneria Biomedica

Condividi la notizia:

Padova – Giulia Cecchettin è dottoressa in Ingegneria Biomedica.

Padova - I famigliari di Giulia Cecchettin ricevono il diploma di laurea post mortem della studentessa

Padova – I famigliari di Giulia Cecchettin ricevono il diploma di laurea post mortem della studentessa


Oggi la cerimonia di consegna del diploma di laurea post mortem alla studentessa Cecchettin uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta pochi giorni prima della discussione della tesi.

Alla cerimonia nell’aula magna del Bo dell’ateneo, hanno preso parte i familiari della ragazza – il padre Gino, la sorella Elena e il fratello Davide -, insieme al ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, la rettrice Daniela Mapelli, il direttore del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione Gaudenzio Meneghesso e la relatrice della tesi di laurea, Silvia Todros. Tanta commozione.

Con coraggio e malinconia, Gino Cecchettin, il papà della studentessa è intervenuto.

“Hai provocato uno squarcio nelle nostre coscienze, nella mia per prima – ha detto commosso -. Sarai sempre nel cuore di chi ti ha amato e conosciuto, e sarai sempre nel nostro cuore. Eppure non riesco a essere felice: mi sono chiesto spesso se avesse senso e a cosa potesse servire una cerimonia per la laurea postuma. La risposta viene ancora una volta da Giulia: ha senso per tutto quello che hai fatto per gli altri e ancora stai facendo. Mi manchi come l’ossigeno”.

Non manca il ricordo della sorella di Giulia, Elena Cecchettin.

“Cara Giulia, mia dolce Giulia, tu non sai quanto io sia fiera di te, ti ho sempre ammirato tanto per come eri, carina dolce e sveglia, ti ho sempre visto come un piccolo genietto. Dicevi sempre di non avere memoria, però guarda cosa sei riuscita a fare: sei riuscita ad essere una così brava studentessa in ingegneria, una facoltà che sapevo non essere la più affine al tuo animo romantico, eppure ce l’hai fatta alla grande – ha dichiarato Elena -. Ci ha sempre fatto sentire una famiglia, anche quando è morta la mamma – ha proseguito la ragazza -. Hai fatto tante belle cose per te stessa per noi, dobbiamo ricordarcelo sempre. Peò non dobbiamo dimenticare mai quante cose avresti potuto fare se non ti fosse stata tolta la possibilità di farlo. Non dobbiamo dimenticarcene, perché a nessuna altra donna venga tolta la possibilità di farlo”.

“Nella tua breve vita – ha evidenziato non riusciendo a trattenre le lacrime – sei riuscita a insegnarmi tanto e ora posso dirlo, senza che tu mi dica che non è ancora vero: complimenti ingegnere”.

Un lungo applauso che non voleva terminare. Uno sguardo rivolto verso l’alto, a Giulia. Così si è conclusa la cerimonia.


Condividi la notizia:
2 febbraio, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/