![]() Leonardo Michelini |
– Coordinatore e omogenizzatore delle attività artistiche e culturali cercasi.
La giunta Michelini, su proposta dell’assessore alla Cultura Giacomo Barelli, ha deliberato e dato mandato di individuare un coordinatore dell’Estate e Settembre Viterbese. Un coordinatore esterno all’amministrazione.
In giunta erano presenti oltre al sindaco: Luisa Ciambella, Alvaro Ricci, Alessandra Zucchi e Giacomo Barelli. Quattro assessori su sette.
Nella delibera non si spiegano nel dettaglio né cosa in concreto dovrà fare il coordinatore né i criteri oggettivi del suo operare. Ma insomma.
La remunerazione è di tremila euro, netti. Per una lavoro che ormai riguarda in pratica solo agosto e settembre perché tra pubblicazione e inviti probabilmente si andrà a finire ai primi di agosto.
“E’ intenzione dell’amministrazione comunale – si dice nella delibera – programmare nel periodo estivo lo svolgimento di una serie di manifestazioni di spiccata valenza artistica, culturale, folcloristica, turistica, etc. che saranno dettagliate nel cartellone dell’Estate e del Settembre Viterbese 2013”.
Le attività sono in programma nel periodo compreso tra luglio e settembre 2013.
Di qui “la necessità di disciplinare in maniera adeguata l’organizzazione degli eventi ritenuti appropriati ai tenori richiesti, evitando incongruità e manifeste contraddizioni che possano compromettere gli intendimenti dell’amministrazione relativamente alle iniziative da porre in essere”.
E quindi si parte per “coordinare appropriatamente gli eventi reputati validi” e “reperire, mediante apposita procedura comparativa da esplicitarsi mediante apposito invito, una figura professionale con specifici requisiti culturali e dotata di spiccata capacita organizzativa alla quale conferire l’incarico di coordinatore per la razionalizzazione ed omogenizzazione delle attività artistiche e culturali del cartellone dell’Estate e del Settembre viterbese – annualità 2013″.
Il tutto, come detto, per 3mila euro puliti con contratto di prestazione occasionale per un lavoro di tre mesi. Una somma limitata. La delibera dà mandato a un dirigente del comune di individuare l’esperto coordinatore e omogenizzatore.
Fin qui i fatti, fatti che però fanno sorgere non poche domande. E dei dubbi.
Va in primo luogo sgombrato il campo dall’ipotesi che a qualcuno possa venire minimamente in mente che nel ruolo in discussione si possa inserire qualcuno in qualche modo collegato a Caffeina o Viva Viterbo. Questo ovviamente non è venuto in mente a nessuno per il chiaro conflitto di interessi. Ma questa è una banalità di puro buonsenso. Solo un folle potrebbe pensare a una cosa del genere. Come dire che sono esclusi tutti coloro che a vario titolo collaborano a Caffeina, qualsiasi caratteristiche abbiano.
Sgombrato il campo da idee che farebbero scattare immediatamente verifiche di vario genere, si arriva alle domande.
In primo luogo: è stato accertato che all’interno dell’amministrazione non ci siano le competenze per ricoprire questo ruolo?
Seconda questione: A che servono i dirigenti del comune se non ad applicare le direttive dell’assessore e quindi a coordinare, razionalizzare, omogenizzare? Insomma questo lavoro non lo poteva svolgere un funzionario del settore cultura? Altrimenti che li paghiamo a fare.
Chi sceglierà, e con quali criteri oggettivi, il coordinatore, razionalizzatore e omogenizzatore?
Che senso ha, arrivati ormai ad agosto, nominare questa figura per il 2013? E questa figura che cosa veramente dovrà decidere? E domanda finale: perché la giunta si è andata a infilare in una scelta, che appare fonte di non pochi problemi, per individuare una figura che dovrà svolgere un lavoro che poteva benissimo essere fatto dagli uffici dell’assessorato alla cultura?
Ultima sottolineatura parlare di cultura e di “razionalizzazione d omogenizzazione” dà tanto l’idea di un soviet supremo, almeno nella terminologia queste delibere andrebbero un po’ curate.
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