Civita Castellana - Il sindaco Luca Giampieri e l'amministrazione comunale riuniti in via Gramsci per la commemorazione delle vittime delle foibe
Civita Castellana – Giornata del ricordo, una corona deposta davanti al monumento dei caduti.

Civita Castellana – La Giornata del ricordo in commemorazione delle vittime delle foibe
Anche la città di Civita Castellana ha celebrato la Giornata del ricordo. Il sindaco Luca Giampieri e parte dell’amministrazione comunale si sono riuniti questa mattina alle 9, nonostante il tempo incerto, davanti il monumento dei caduti in via Gramsci.
Alla celebrazione, hanno preso parte anche le forze dell’ordine e alcuni cittadini. Una corona d’alloro è stata deposta ai piedi del monumento.
“Per troppi anni un colpevole silenzio ha nascosto uno dei più grandi orrori della storia Italiana del ‘900 – ha iniziato così il primo cittadino la celebrazione -. Quanto accadde sul confine orientale tra il 1943 e il 1947, con nefandezze che andarono avanti fino agli anni ‘50, fu vera e propria barbarie: migliaia di uomini, donne, anziani, bambini – italiani, croati, serbi e sloveni – furono massacrati, brutalizzati, giustiziati e poi gettati nelle foibe dai partigiani comunisti delle forze di liberazione jugoslave di Tito”.
“Migliaia le vittime della follia comunista – ha continuato -, oltre 300mila gli esuli costretti a lasciare la loro terra, trattati poi come paria da chi ne disprezzava l’origine, dimenticando che si trattava a tutti gli effetti di cittadini italiani”.
Da vent’anni il Giorno del ricordo, grazie anche all’operazione verità compiuta dagli storici, ha contribuito a fare luce su una delle pagine più dolorose della storia d’Italia. L’istituzione di questa giornata, che cade ogni anno il 10 febbraio, dal 2004 ha squarciato quel velo di oblio che per troppo tempo ha coperto gli orrori compiuti dai partigiani titini sul confine orientale alla fine della seconda guerra mondiale.

Civita Castellana – La Giornata del ricordo in commemorazione delle vittime delle foibe
“Ma ancora oggi bisogna purtroppo scontrarsi con le spinte negazioniste di una certa egemonia culturale – ha detto Giampieri -, contraria ad un revisionismo che non rappresenta affatto la volontà di riscrivere la storia, ma che intende invece svelarne anche quei lati oscuri che in tanti, troppi, hanno tentato e ancora tentano di tenere nascosti. Questo non è più concepibile. Non è più accettabile il tentativo colpevole di tacere sulle atrocità comuniste compiute ai danni di migliaia di nostri fratelli italiani di Istria e Dalmazia”.
“A quei morti è stata data voce. Ma ancora oggi quelle vittime non hanno ottenuto rispetto e pari dignità – ha spiegato il primo cittadino -. In primis perché permane la vergogna della concessione della più grande onorificenza dello Stato italiano, vale a dire il titolo di Cavaliere Gran Croce – Ordine al Merito della Repubblica Italiana, al maresciallo assassino Tito, conferitagli nel 1969 dall’allora Capo dello Stato Giuseppe Saragat. Una ferita ancora aperta. E poi perché ancora nel nostro Ppaese c’è chi non vuol dar pace a quei morti negando la vergogna delle foibe”.

Civita Castellana – La Giornata del ricordo in commemorazione delle vittime delle foibe
“Il rigurgito negazionista sui crimini dei partigiani comunisti jugoslavi purtroppo ancora esiste, lo ha ricordato anche il presidente Sergio Mattarella, e proprio per questo noi rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere, in primis morale, di promuovere iniziative volte non solo a celebrare il ricordo delle vittime, ma anche a contrastare chi ancora oggi nega una delle pagine più tristi e sanguinose della storia d’Italia”, ha concluso.
10 febbraio, 2024