Nepi – (sil.co.) – Forza un posto di blocco col furgone, corriere finisce in manette dopo un rocambolesco inseguimento. Convalidato ieri in tribunale il fermo per resistenza a pubblico ufficiale.
Nepi – Forza posto di blocco e scappa inseguito dai carabinieri
È successo la notte tra domenica e lunedì al confine tra le province di Viterbo e Roma. A bordo di un furgone blu ha forzato un posto di blocco ed è scappato, inseguito per un’ora e mezza dai carabinieri che gli stavano alle calcagna mentre si dava alla fuga da Nepi in direzione Monterosi-Trevignano Romano e ritorno.
Seminando il panico tra passanti e automobilisti lungo il percorso. A una velocità che avrebbe superato in alcuni tratti i 130 chilometri orari. Per fortuna senza provocare incidenti e senza il coinvolgimento di altri veicoli incrociati mentre tentava di darsi alla macchia.
A scatenare il Farwest sarebbe stato un 39enne di Tuscania, che di mestiere fa il corriere per una nota ditta di spedizioni, alla guida del furgone aziendale quando si è imbattuto nel posto di blocco, tirando dritto alla vista della paletta col segnale di stop dei carabinieri, pensando forse di essere sul circuito di Vallelunga.
Nonostante il furgone non sia propriamente un’auto sportiva, guidando col piede a tavoletta sull’acceleratore, il 39enne sarebbe per l’appunto riuscito a tenere in scacco per circa un’ora e mezza cinque pattuglie dei carabinieri, preoccupati di bloccare il fuggitivo ma anche che nel rocambolesco inseguimento nessuno si facesse male.
Alla fine il “furgone impazzito” è stato bloccato senza danni dai militari, che hanno tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale il conducente, rimasto ai domiciliari per una notte in attesa di comparire davanti al giudice del tribunale di Viterbo per la direttissima. Non sono noti i motivi del gesto, né se l’uomo alla guida fosse sotto l’effetto di alcol o altre sostanze.
Difeso dagli avvocati Matteo Moriggi e Simone Maria Fazio, nel primo pomeriggio di ieri il 39enne di Tuscania è comparso davanti al giudice Ilaria Inghilleri che, convalidando l’arresto, ha revocato la misura della custodia cautelare ai domiciliari, rimettendo in libertà l’imputato col solo obbligo di firma a rinviando a marzo il processo.
Nepi – Forza posto di blocco e scappa inseguito dai carabinieri
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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