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Cultura - La consigliera comunale Alessandra Croci in sala Regia - Presentato il bordone del pellegrino e il logo della Tuscia con la porta di Proceno, il palazzo dei papi di Viterbo e la basilica di San Pietro

“Il Giubileo 2025 sarà una sfida, ma solo uniti nella stessa direzione ce la faremo”

di Federica Focaracci
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Viterbo – “In cammino verso il Giubileo, sarà una sfida ma solo uniti nella stessa direzione ce la faremo”. In sala Regia a palazzo dei Priori, la consigliera comunale Alessandra Croci ha presentato le iniziative congiunte per il Giubileo 2025 tra diocesi, comune e provincia di Viterbo. Svelato il logo della Tuscia per l’evento, il bordone del pellegrino e il timbro identificativo.

Viterbo - In cammino verso il Giubileo

Viterbo – In cammino verso il Giubileo


All’incontro svolto questo pomeriggio a palazzo dei Priori, oltre la sindaca Chiara Frontini, sono intervenuti il presidente della Provincia Alessandro Romoli e il delegato del vescovo Orazio Francesco Piazza e responsabile diocesano per il Giubileo don Giuseppe Castagnini. A presentare i lavori per l’occasione, la consigliera comunale delegata alla promozione della via Francigena e Giubileo 2025 Alessandra Croci.

“Il Giubileo sarà un appuntamento epocale che ci vede a vario titolo coinvolti in una sinergia di intenti – ha sottolineato Croci -. Sarà una sfida per il riconoscimento della Tuscia come crocevia dei cammini di fede. Ho incontrato il vescovo Orazio Francesco Piazza e ha sottolineato l’importanza di camminare insieme in questo percorso. Avere un obiettivo comune e condiviso è importante per raggiungere grandi risultati. Solo uniti e verso la stessa direzione potremo vincere la sfida”.

Viterbo - Verso il Giubileo - Chiara Frontini

Viterbo – Verso il Giubileo – Chiara Frontini


“Sarà un cammino che durerà un anno – ha sottolineato Chiara Frontini -. Con la sinergia possiamo raggiungere i target di turismo medio alto per una permanenza medio-lunga dei nostri turisti. Il Giubileo sarà un’occasione per promuovere il nostro territorio. Grazie agli investimenti della provincia di Viterbo potremo curare il tutto nel dettaglio. Sarà un percorso che ci aiuterà ad approfondire la fede per i credenti, alla ricerca della spiritualità e della coscienza. Vivere ed avere la possibilità di rappresentare la città di Viterbo come amministrazione durante il giubileo è un onore”.

“Ringrazio la diocesi, la provincia di Viterbo – ha affermato la prima cittadina – che in rappresentanza di tutti i comuni, si trovano sui percorsi di fede che attraversano il territorio e ci aiuteranno a comunicare. Da soli si va più rapidi, ma insieme si va lontano”.

Viterbo - Verso il Giubileo - Alessandro Romoli

Viterbo – Verso il Giubileo – Alessandro Romoli


Durante la presentazione dell’iniziativa è intervenuto anche il presidente Alessandro Romoli.

“La consigliera Croci ha recuperato una vicenda che è stata accantonata per tanto tempo – ha detto -. Gli investimenti sulla via Francigena sono necessari a valorizzare, recuperare e aprire nuovi percorsi. Siamo a disposizione per seguire il progetto e dare supporto su questo importante evento alle porte. Si deve fare un lavoro di squadra da Centeno a Monterosi, tutta la Tuscia in un’unica direzione. Dobbiamo mettere in piedi un percorso e sistemare al meglio quelli già esistenti”.

“Il giubileo è importante e lo dico anche da cattolico – ha ribadito Romoli -. Prendere coscienza dei cammini per un turismo religioso. Tanti pellegrini affollano le strade. Ci sono diversi aspetti da rivedere, dobbiamo facilitare la risoluzione di problemi stradali e lo faremo con i tecnici per capire come intervenire nel migliore dei modi. Questi siti archeologici e storici sono il patrimonio culturale del viterbese e l’anno giubilare è un’opportunità che dobbiamo sfruttare al meglio per far conoscere il nostro territorio. Obiettivo: riaprire e far conoscere questi spazi sconosciuti. La provincia c’è”, ha concluso.

Viterbo - Verso il Giubileo - Don Giuseppe Castagnini

Viterbo – Verso il Giubileo – Don Giuseppe Castagnini


Don Giuseppe Castagnini ha dato informazioni necessarie per chi volesse partecipare al Giubileo. C’è bisogno dell’iscrizione della cosiddetta “Carta del pellegrino”. Tutte le indicazioni sono sul sito ufficiale del Giubileo.

“Se il vescovo Piazza fosse qui – ha detto don Castagnini -, condividerebbe a pieno questo progetto. Come diocesi diamo un aspetto spirituale a un cammino di pellegrinaggio. Il giubileo è una grazia che ci permette di ritrovare la speranza che abbiamo perso e trovare la gioia di vivere e continuare a vivere dopo il Covid e altre situazioni che ci hanno spiazzato e destabilizzato. È ora di ritrovarci e di ritrovare la via del Signore”.

Viterbo - In cammino verso il Giubileo - Il logo della Tuscia - Da sinistra: Chiara Frontini, Alessandra Croci e Alessandro Romoli

Viterbo – In cammino verso il Giubileo – Il logo della Tuscia – Da sinistra: Chiara Frontini, Alessandra Croci e Alessandro Romoli


Svelato il logo celebrativo dell’anno giubilare che andrà a identificare le iniziative proposte dai comuni della Tuscia dislocati lungo i due cammini spirituali legati alla via Francigena e alla Romea Strata.

Il disegno, realizzato da Bruno Moroto e donato alla diocesi, raffigura la Porta di Proceno, il palazzo dei Papi di Viterbo e la basilica di San Pietro a Roma con la scritta “Tuscia antica terra ponteficia”.

Viterbo - In cammino verso il Giubileo - Il logo della Tuscia

Viterbo – In cammino verso il Giubileo – Il logo della Tuscia


Altre due novità: il bordone del pellegrino che verrà benedetto la notte del 24 dicembre con l’apertura del Giubileo, e il timbro ufficiale che verrà apposto sulla credenziale del pellegrino.

I bastoni dei pellegrini saranno due e verranno realizzati da Alessio Gismondi e la sua squadra. Uno verrà donato al vescovo Piazza, uno verrà portato a Roma dagli amministratori della provincia di Viterbo e lo doneranno al santo padre. Saranno fatti con legno di nocciolo o di castagno e avranno un inserto in metallo con chiodi raffigurante una barca o un simbolo marinaio.

Viterbo - In cammino verso il Giubileo - Il bordone del pellegrino

Viterbo – In cammino verso il Giubileo – Il bordone del pellegrino


Ilaria Bartolotti, direttore generale del corpo italiano San Lazzaro ha illustrato i nuovi tracciati della Romea Strata, un cammino antico da Tarvisio fino a Roma.

“Siamo stati chiamati dal Vaticano per aprire una nuova strada oltre la via Francigena. Da Montalcino fino alla capitale per creare una variante di cultura e di fede. 420 chilometri attraversando l’appenino fino a Roma passando per la Tuscia. Abbiamo ritagliato la via dei Borghi e dei laghi che percorrerà il territorio viterbese sui laghi di Bolsena, Vico e Bracciano”.

“Sarà una via naturalistica alla scoperta di luoghi di grande culto abbandonati, boschi, cascate, bellezze nascoste della nostra terra – ha spiegato Bartolotti -. Anche comuni più piccoli del Viterbese, come Bassano Romano con monumenti storici importanti vanno messi in risalto. Romea Strata, come la Francigena, è un cammino accessibile a tutti ed è importante far conoscere i nostri borghi, patrimonio culturale della nostra Tuscia”.

Viterbo - In cammino verso il Giubileo - Romea Strata

Viterbo – In cammino verso il Giubileo – Romea Strata


“Il logo è stato realizzato e donato alla diocesi – ha spiegato Alessandra Croci – affinché ne possa far un buon uso come segno identificato di questo anno giubiliare. Il tracciato della via Francigena parte da Roma fino a Canterbury. Il comune di Viterbo sta voltando alla promozione di iniziative per valorizzare uno dei cammini più antichi del pellegrinaggio. Il territorio della Tuscia deve essere riconoscibile e lo faremo rendendo questo tracciato sicuro, ben segnalato e accessibile ai disabili”.

“Il timbro sarà donato a tutte le amministrazione da parte del comune di Viterbo come idea identificativa del logo con il simbolo del paese e il nome. Noi amministratori siamo in cammino e siamo chiamati a compiere con responsabilità tutti gli atti. Ho la speranza che questo cammino possa farci superare quelle incomprensioni tra amministrazioni che ci vedono in lotta. Siamo qui per un intento comune. Chiameremo tutte le associazioni per proporre qualcosa sul Giubileo per unirci. Mi auguro questo Giubileo ci possa insegnare a lavorare insieme a guardare il presente e il futuro. Buon cammino”, ha concluso.

Federica Focaracci

 


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13 febbraio, 2024

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