Viterbo – “Macchina di santa Rosa, il bando non c’è e nemmeno la copertura economica”. Dies Natalis si costruirà, ma che fatica…
Ieri in consiglio comunale, Alvaro Ricci, capogruppo Pd, ha messo alle strette la sindaca Chiara Frontini che ha la delega su Santa Rosa e l’assessora Elena Angiani (Bilancio) che ha i cordoni della spesa.

Alvaro Ricci
Il primo punto è che il bando per la costruzione della (nuova) creatura di Raffaele Ascenzi non è partito. “Non è ancora uscito – ricorda Ricci – è stato pubblicato solo lo schema di disciplinare, ma vi sono indicate le date. Questo ha fatto interpretare come se fosse il disciplinare vero e proprio, non la bozza. Quindi, la realtà è che al 15 febbraio, ancora aspettiamo”. E il 3 settembre è dietro l’angolo.
“Come mai, poi, si è ridotto da 200 a 180 giorni il tempo di realizzazione? Il costruttore li può abbassare fino a 150, ma praticamente siamo fuori. Già oggi, senza la riduzione siamo oltre il tempo massimo. Si poteva evitare, perché avevate i soldi, che non avete speso e che torneranno in avanzo.
La procedura poteva essere pubblicata già a novembre e ci sarebbe stato tutto il tempo”.
La sindaca Frontini però rifà i conti: “I 200 giorni mi dicono che siano stati detti in conferenza stampa. Non ci sono da nessuna parte, sono 180 e potranno arrivare a 150. Se non avessimo avuto l’hackeraggio e non ci fossero le note difficoltà a ottenere il codice univoco, saremmo già partiti. Spero in queste ore che la procedura parta”.
Ricci si aspettava altro: “Mi aspettavo delle scuse, perché avete sbagliato a non applicare l’avanzo. Io spero che riusciate, ma il rischio che state correndo è enorme. Si arriva al 3 settembre e la macchina non può partire”.
Non l’unico problema. “I costi – prosegue Ricci – 750mila euro per la costruzione li avete coperti con entrate extratributarie, ovvero servizi su richiesta, che se ci sono, arrivano le entrate, altrimenti no. Non vorrei che al prossimo assestamento ci dovessimo trovare a dover coprire le spese per il bando”. P
Pericolo che l’assessora Angiani si sente di scongiurare. “770mila euro – conta Angiani – sono coperti per 134mila euro da concessioni edilizie, 400mila da condoni, 216mila euro da entrate per diritto di superficie in diritto di proprietà, tutte pratiche edilizie”.
Non sono entrate certe, ma secondo Angiani stanno entrando. “Abbiamo già incassato 327mila euro e abbiamo certezza per le pratiche in lavorazione che arriveranno 625mila euro”. In lavorazione, quindi 625mila euro non ci sono oggi.
“Le concessioni edilizie erano per 134mila euro, abbiamo già accertato 300mila euro. Si può sempre fare una rettifica e usarne di più”.
Per stessa ammissione di Angiani, allo stato attuale: “Pubblicate un bando senza copertura economica – chiosa Ricci – non è usuale e non uso altri termini. Ma l’errore più grave che avete commesso è che potevate usare somme disponibili e che andranno di nuovo in avanzo, inutilizzate”.
Giuseppe Ferlicca
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