– Per dirla alla Zanzotto (il poeta della poesia come inno alla nuda vita, alla gioia dell’esserci): un paesaggio, ogni paesaggio non è che un conglomerato di storie e vite. Geologia di versi e di racconti. Speleologia di sentimenti e appartenenze, di transiti e ospitalità.
Dal canto suo Federico Fellini, mentre giurava eterno amore alla Tuscia, si professava certo che «un paesaggio può, con una linea, un gesto di colline» affidare agli uomini un messaggio prezioso. Salvarli addirittura. Singole persone. Intere comunità.
Sguardi-passaggi di viaggiatori. Favole dell’identità locale. Tutto questo è paesaggio. La nostra stessa storia di italiani. Di uomini umani (Totò-Pasolini dixit: possiamo crederci). Un patrimonio di cui andar fieri. Patrimonio tout court. Non dovremmo scordarcene.
Proprio per questo voglio invitarvi a un doppio appuntamento con i miei racconti. Racconti sui paesaggi (e nei paesaggi) della nostra Tuscia. Accomunati da questa stessa idea di paesaggio come bellezza ricchezza felicità.
Venerdì sera, intanto. Ci vedremo ai piedi del ponte che sale su nel vento fino a Civita di Bagnoregio. Ascenderemo al borgo insieme. Ci muoveremo per vicoli e piazze del «paese che muore». Scopriremo piccole cose importanti. Per esempio il fatto che davanti all’amato grigio-perla dei cavoni argillosi (i quali fanno corona alla sua Bagnoregio) Bonavenura Tecchi tornava sempre con la mente alla parola di Goethe nei giorni di Palermo: quella idea di Sicilia quale «chiave» per capire tutto. Tutto, fino alle radici della nostra civiltà: la luce composta e rasserenante del mondo Mediterraneo, il senso classico e misurato del paesaggio italiano. Tecchi scrittore di sensualità imbrigliata a stento. Tecchi maestro dell’idillio paesistico: quello più umile e assoluto fatto di uomini bestie fiori. Quel senso di armonia precaria, sempre in pericolo, minacciata tanto dalle sortite della storia (il passaggio della guerra, la benna implacabile del progresso) quanto dal ventre oscuro della natura stessa, dal tempo divoratore di tutte le cose. Felicità come epifania ed incanto in bilico su quegli scrimi argillosi, su quel mare in cui la Civita si ostina a galleggiare varcando secoli quasi fossero istanti.
Sabato sera invece, ci incontreremo alla fontana dei Mascheroni nel centro storico di Acquapendente. Lasciate le splendide prose di un D’Annunzio mancato/affogato in salsa cattolica, ci ritroveremo in compagnia dei versi eleganti e licenziosi dell’abate libertino Giambattista Casti, sentenziato dai suoi contemporanei e dai posteri sotto gli auspici infamanti (e riduttivi!) della sifilide, della pornografia e dell’opportunismo politico.
Quale migliore occasione delle strofette maliziose e delle allegorie politico-filosofiche di un poeta tardo-settecentesco a mezza via tra dispotismo illuminato e simpatie giacobine, imbevuto di cultura sensistica e valori illuministici (le cui parole d’ordine furono sempre ragione e libertà), per riflettere su due secoli di trasformazioni nella forma di una città e della sua comunità?
Sulla scorta del libro di Andrea Rossi, Guglielmo Meluzzi e i suoi interventi architettonici ad Acquapendente, Davide Ghaleb 2006 “sorseggeremo” i pungenti versi del poeta cesareo di natali acquesiani, prendendo a quinte di scena le splendide architetture pubbliche realizzate dal Meluzzi nel cuore della città alto-laziale. Architetture con cui – a meno di un secolo dalla morte di Casti e dal tramonto del mito di una Ragione-Lume – Acquapendente finalmente italiana volle cercare una propria via alla modernizzazione e al progresso civile.
Le due passeggiate, che godono del patrocinio del Comune di Acquapendente e del beneplacito del Comune di Bagnoregio, sono organizzate in collaborazione da Paper Moon agenzia viaggi-T.O. e da Davide Ghaleb editore.
Antonello Ricci
I DUE APPUNTAMENTI, NEL DETTAGLIO
«IN UNA GLORIA DI SOLE» – PASSEGGIATA TECCHI
A SPASSO CON I RACCONTI DI
ANTONELLO RICCI
Settima tappa – Passeggiata/racconto
sui luoghi della vita e dell’opera dello scrittore Bonaventura Tecchi
venerdì 19 luglio – ore 21.30
appuntamento a
CIVITA DI BAGNOREGIO
ai piedi del ponte
letture
Antonello Ricci e Pietro Benedetti
Quota pro capite 7,00 €
Bimbi e ragazzi gratis
Info 333/7142185 – Paper Moon, agenzia viaggi e T.O.
LEPASSEGGIATEDELSANTOEDITORE
Sabato 20 LUGLIO – ore 21.30
Fontana dei Mascheroni – ACQUAPENDENTE
DAVIDE GHALEB EDITORE
PRESENTA:
ACQUAPENDENTE CASTA
In compagnia dei settecenteschi versi – licenziosi e non
di Giambattista Casti il poeta-abate acquesiano
passeggiata/racconto
fra le architetture tardo-Ottocento firmate da
da Guglielmo Meluzzi
nel centro storico di Acquapendente
di e con Antonello Ricci
con la partecipazione di Pietro Benedetti
Biglietto: acquisto di un libro a scelta dal ricco catalogo di DG editore
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