– Immigrazione fa rima con integrazione. Secondo i dati del nono rapporto sull’immigrazione presentati questa mattina dal Cnel, Centro nazionale per l’economia e il lavoro, nella provincia di Viterbo gli immigrati iniziano ad integrarsi, al meno per quel che riguarda integrazione sociale. La Tuscia nella speciale classifica di questo indicatore è tredicesima, seconda provincia del Centro Italia. Il territorio dove gli immigrati si integrano meglio è Trento.
Il rapporto del Cnel ha valutato tre indici: quello di attrattività territoriale, di inserimento occupazionale e di inserimento sociale. Il IX Rapporto Cnel misura (attraverso 18 diversi indicatori statistici) sia il grado di attrattività che province e regioni esercitano sulla popolazione straniera presente in Italia, sia il potenziale di integrazione proprio di ciascun territorio.
La Tuscia è tra le prime 20 province solo per l’inserimento sociale. In questo particolare indice sono stati valutati diversi indicatori, tra cui: radicamento, competenza linguistica, naturalizzazione, soggiorno stabile, istruzione liceale e accessibilità al mercato immobiliare. In questo Viterbo fa molto meglio di province del Nord, dove l’immigrazione è forte e radicata. Il Rapporto attesta che la regione a più alto potenziale di integrazione degli immigrati è oggi il Piemonte (nel 2009 era il Friuli Venezia Giulia). Il Lazio resta fermo al 4 posto per attrattività territoriale.
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