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Ambiente - La dirigente dell’area archeologica, belle arti e paesaggio: "Quella del sindaco è stata una decisione unilaterale, si potevano trovare soluzioni"

Pini abbattuti a Tarquinia, la soprintendente Eichberg: “Quegli alberi erano sani, faremo denuncia in procura”

di Barbara Bianchi
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Tarquinia – Pini abbattuti al litorale di Tarquinia, Margherita Eichberg, Soprintendente dell’area archeologica, belle arti e paesaggio di Viterbo e dell’Etruria meridionale: “Quegli alberi erano sani, averli tagliati contro il nostro parere significa essere andati contro la legge. Denunceremo in procura”. 

Tarquinia - L'abbattimento dei pini in viale Mediterraneo

Tarquinia – L’abbattimento dei pini in viale Mediterraneo


Non si placa la polemica che si è abbattuta sull’amministrazione a guida Alessandro Giulivi, dopo la decisione di tagliare i 65 pini di viale Mediterraneo. “Una decisione unilaterale” ci tiene a sottolineare la soprintendente Eicheberg. 

“Il comune si era rivolto alla Soprintendenza per avere un parere circa il progetto di riqualificazione di quel viale – spiega -. Si trattava di una manutenzione straordinaria per il ripristino della pavimentazione stradale. Abbiamo dato parere favorevole, a una condizione: che venisse garantita la conservazione integrale dei due filari di pini”. Per questo, come si legge nel parere della Soprintendenza stessa, era stato espressamente richiesto “l’impiego di tecniche agronomiche idonee a contrastare o attenuare la problematica legata alle radici affioranti, raccomandando la massima cura durante le fasi di lavorazione al fine di non danneggiare gli esemplari esistenti”. Tutto a tutela degli alberi. “Alberi sani – sottolinea la Eichberg -, così come specificato nella perizia redatta da un agronomo incaricato dal comune”.

Viterbo - Margherita Eichberg

Margherita Eichberg


Ma per l’amministrazione comunale, le condizioni dettate dalla Soprintendenza, sarebbero state impossibili da attuare. “Le radici – si legge nella successiva ordinanza comunale -, hanno causato il sollevamento della pavimentazione della pista ciclabile, marciapiedi e strada con conseguenti ovvi disagi alla circolazione di pedoni, disabili, ciclisti e veicoli. (…) episodi di danno alle tubazioni del sistema fognario di edifici vicini alle piante in argomento”. Così la decisione di tagliarli. 

“Abbiamo diffidato il comune a ritirare l’autorizzazione paesaggistica – spiega ancora Eichberg -, ma in tutta risposta è stata pubblicata un’ordinanza d’urgenza in cui si invocava la comprovata necessità e si autorizzava di fatto l’abbattimento degli alberi”. Così una seconda diffida. Quella dall’avviare i lavori. A cui il sindaco ha risposto dando il via al cantiere, al lido. 

A tempo di record, in due ore, è stato abbattuto tutto un filare di pini – ricostruisce Eichberg -, abbiamo interessato la prefettura, hanno invitato il sindaco a sospendere i lavori. Lui ha abbattuto anche il secondo filare”. 

Tarquinia - L'abbattimento dei pini in viale Mediterraneo


“Denunceremo in procura – la decisione ferma della soprintendente -. poi vedremo cosa decideranno. Quel che è certo è che noi faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità. Così come si sono mossi anche soggetti terzi e associazioni”. Ma ad inquadrare il reato in una precisa fattispecie ci penserà il pubblico ministero. “Ci sono una serie di articoli nel codice dei beni culturali, come l’articolo 180” spiega. Quello che riguarda l’ “inosservanza dei provvedimenti amministrativi 1. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, chiunque non ottempera ad un ordine impartito dall’autorità preposta alla tutela dei beni culturali in conformità del presente Titolo e’ punito con le pene previste dall’articolo 650 del codice penale”.

“Per quei pini che erano sani – spiega Eichberg -, si potevano trovare soluzioni. Soprattutto per gestire l’apparato radicale e la convivenza delle radici con il manto stradale. Come ad esempio l’incapsulamento. Avevamo dato delle prescrizioni, che il comune non ha ritenuto di condividere e le ha definite ‘impossibili da attuare’. Ma aver superato in maniera unilaterale il parere della Soprintendenza, che è vincolante, significa aver fatto una cosa contro la legge”.

“La norma prevede che il nostro parere sia vincolante fino a quando il comune non avrà pianificato paesaggisticamente il territorio e avrà adeguato la sua pianificazione alla pianificazione paesaggistica regionale. È una procedura formale che ancora però non è stata fatta – sottolinea -. Nelle more di questo adeguamento dei piani comunali alla pianificazione paesaggistica regionale, il nostro parere è vincolante”.

Tarquinia - L'abbattimento dei pini in viale Mediterraneo


Cosa poteva fare dunque l’amministrazione di Tarquinia? “Poteva fare ricordo o produrre altra documentazione”. Ma nulla di questo sarebbe stato fatto. “Noi abbiamo chiesto delle perizie, quella che ci hanno mandato, l’unica che ci hanno mandato, è quella di un agronomo che dice che i pini erano sani”.

Unica consolazione. Nuove piantumazioni di platani e lecci. “È una consolazione magra – conclude -. Il viale dei pini aveva una sua storicità. Alberi piantati assieme alla nascita del quartiere. Aveva un aspetto culturale, per questo una decisione del genere andava condivisa. Anche per evitare che il paesaggio venga depauperato. L’arredo verde faceva parte di una precisa immagina del litorale da dare, ora bisognerà aspettare anni affinché i nuovi alberi crescano”.

Barbara Bianchi


Articoli: Deliperi, Gruppo d’intervento giuridico: “L’alberata di viale Mediterraneo è stata tagliata e vogliamo conoscere i motivi” – Codacons Lazio: “Abbattimenti dei pini a Tarquinia, presentiamo istanza di accesso agli atti” –Gassmann: “Hanno rasato al suolo tutto, i pini marittimi non vanno tagliati…” – Abbattimento dei 65 pini storici, Tarquinia si divide – Quasi ultimato l’abbattimento dei 65 pini, il comune: “Impossibile rispettare la condizione della Soprintendenza” 


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28 febbraio, 2024

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