Viterbo – Giovedì 29 febbraio 2024, ore 17, Palazzo Paolo Prodi, via Tommaso Gar 14, Trento, auditorium. Presentazione del primo numero di “Digiti. Rivista manoscritta” dell’Università di Trento (dicembre 2023). La pubblicazione avrà cadenza semestrale. Ogni uscita sarà caratterizzata da un tema di fondo. Stavolta tocca al “Movimento”.
Porgerà gli indirizzi di saluto Marco Gozzi, direttore del Dipartimento di lettere e filosofia dell’Università di Trento. A seguire, Adriana Paolini, direttrice responsabile di “Digiti. Rivista manoscritta”, introdurrà il confronto tra le studentesse e gli studenti del comitato di redazione e Simone Casalini, direttore del quotidiano “ilT” di Trento, Andrea Giorgi, docente di archivistica del Dipartimento di lettere e filosofia dell’ateneo, e Antonello Ricci, insegnante e antropologo.
I membri del comitato di redazione di “Digiti” racconteranno che cosa li ha spinti a raccogliere una sfida, a partecipare a un’iniziativa apparentemente controcorrente, ma si soffermeranno anche sul lavoro della redazione e sulla personale consapevolezza di far parte di un progetto che già stupisce e fa discutere.
Per questo saranno sollecitati al dialogo da chi studia e insegna la scrittura a mano, con diversi approcci e differenti prospettive, storiche e antropologiche, sempre legate alla crescita intellettuale e personale di ogni individuo, e da chi conosce stile e tecniche, anche grafiche, per comunicare e rapportarsi con i lettori.
“Digiti” propone un medium comunicativo alternativo alla prassi quotidiana, recuperando gesti e usi grafici meno utilizzati nella comunicazione verso l’esterno. La varietà di scritture, di lingue e di sistemi di scrittura presente nella rivista intende offrire un ampio panorama di forme, di espressione grafica e linguistica.
Così nel suo editoriale Adriana Paolini: “Tre dita scrivono ma tutto il corpo si affatica e questo lo sanno solo coloro che praticano la scrittura. Così scrisse un amanuense dell’VIII secolo dopo un lungo e impegnativo lavoro di copiatura di un’opera di Gregorio Magno in un codice in pergamena.
Lo sanno solo coloro che praticano la scrittura a mano, ci sentiamo di puntualizzare: una condizione ovvia per il copista che per primo spiegò l’impegno e la fatica di un lascito grafico e per quelli che dopo di lui li vollero ribadire, meno scontata per chi ora scrive, utilizzando perlopiù tastiere di dimensioni diverse, reali e virtuali”.
Partecipazione libera. Link per la partecipazio da remoto: https://webapps.unitn.it/form/it/Web/Application/convegni/digitizoom
Link per scaricare il primo numero della rivista:
https://teseo.unitn.it/digiti
Marco D’Aureli
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