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Civita Castellana - L'importanza del patto territoriale al centro dell’assemblea di mercoledì

Lavoro usurante per i ceramisti, l’attesa per il decreto attuativo previsto nei prossimi giorni

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Mauro Vaccarotti

Mauro Vaccarotti


Civita Castellana – L’importanza del patto territoriale tra politica, istituzioni, sindacati e imprenditori nell’attesa del decreto attuativo del riconoscimento del lavoro usurante per il ceramista. Questo il tema al centro dell’assemblea svolta mercoledì pomeriggio nella quale sono intervenuti, tra gli altri, il segretario generale Filctem Mauro Vaccarotti, il sindaco Luca Giampieri e il vicesindaco Claudio Parroccini.

Fino agli anni 90 i metodi di lavoro, gli ambienti e l’abbigliamento erano poco considerati, probabilmente non si aveva la consapevolezza di cosa determinate situazioni producevano sul fisico di un lavoratore – apre l’assemblea il segretario generale Filctem Mauro vaccarotti – lavoro e fatica, sinonimi da sempre, sono andati a braccetto almeno fino a quando le prime macchine, anche all’interno della ceramica, non hanno iniziato ad aiutare l’uomo. La movimentazione dei carichi di lavoro, determinava una serie di conseguenze come la fuoriuscita di ernie discali, ombelicali, inguinali ed ernie cervicali; quest’ultime in alcuni casi non operabili per il forte rischio di paralisi. L’abbigliamento costituito spesso dei soli calzoncini e ciabatte era diffuso tra i lavoratori. Questo perché uno dei problemi all’interno delle aziende è senza dubbio il calore, che è indispensabile per la riuscita finale del prodotto, sia per quanto riguarda l’essiccazione delle stampe, sia per l’essiccazione dei pezzi, pronti per essere rifiniti il giorno successivo“.


Stefania Pomante

Stefania Pomante


Prosegue: “La rifinitura e il collaudo sono sempre stati i reparti fulcro della qualità del prodotto finale ma anche il centro delle maggiori attenzioni sanitarie, essendo luoghi polverosi. Il rischio polveri in ceramica sanitaria è costituita dalla maggiore esposizione a polveri silicotigene, dovute a maggior quantità di materia prima per addetto e maggiore contenuto di quarzo dell’impasto usato, dal numero più alto di fasi della lavorazione in cui l’operatore è costretto ad intervenire manualmente, e dalla criticità degli interventi di pulizia di pavimenti e macchinari”.

Nella provincia di Viterbo e, quindi, nel comprensorio di Civita Castellana, esiste una significativa prevalenza di una delle più classiche e più gravi malattie professionali correlate alla lavorazione ceramica: la silicosi – aggiunge Vaccarotti – anche se in questi ultimi anni molto è stato fatto in tema di prevenzione per ridurre il rischio, per i lavoratori professionalmente esposti, permangono situazioni di rischio in alcune fasi lavorative. Tuttavia, anche se si riuscisse ad avere le concentrazioni ambientali di silice libera cristallina al di sotto dei valori limite consigliati, va sottolineato che rimarrebbe una quota percentuale di lavoratori esposti a basse concentrazioni, i cui effetti a medio e a lungo termine, anche se ancora poco studiati, segnalano un’attività cancerogena della silice: questo rischio riveste quindi un grande interesse in sanità pubblica per il forte impatto sociale dovuto ai costi umani ed economici connessi con l’elevato numero di esposti a rischio“.


Luca Giampieri

Luca Giampieri


Continua il segretario: “Sono molti anni che si sta cercando il modo per far sì che i lavoratori esposti possano trovare il riconoscimento tra gli usuranti, permettendo loro un’uscita anticipata rispetto alla previsione di legge. I primi tentativi si hanno quando per andare in pensione occorrono 35 anni di contributi, già considerati troppi per il ceramista del settore sanitario. Ma tutti i tentativi sono vani. Quando invece attraverso la direttiva Europea n. 2398/2017 finalmente si riconosce che la polvere di silice cristallina generata da un procedimento di lavorazione è senza dubbio un agente cancerogeno, la strada per il riconoscimento si illumina”.

E poi: “Un primo tentativo concreto lo abbiamo avuto circa tre anni fa, quando riuscimmo a far riconoscere gravoso il lavoro del ceramista. Non soddisfatti abbiamo continuato a cercare la soluzione definitiva. Abbiamo dichiarato apertamente di voler parlare con ogni soggetto politico che avesse la volontà di ascoltarci, perché l’unico obiettivo era permettere l’uscita anticipata di questi lavoratori. Quindi dobbiamo ringraziare il vice sindaco Claudio Parroncini se ci ha dato la possibilità di esporre e far conoscere il problema a membri del governo attuale che nella legge di bilancio hanno messo a disposizione 3 milioni e mezzo di euro al fine del riconoscimento e di aver inserito, come concordato, il codice Ateco di riferimento, smarcandoci da settori generalmente ceramici, a noi meno noti“.

“Ora però a concludere l’iter manca il decreto attuativo che determina le modalità di uscita – chiude Vaccarotti – le nostre richieste erano sulla base di due anni di anticipo rispetto alla prevista uscita pensionistica, i soldi messi a disposizione, sembrano corrispondere ad una logica di acquietamento delle richieste future, così come dovrebbe essere nella realtà, con la speranza di rifinanziamento prossimo. È un’occasione unica, questa del riconoscimento, certamente per i lavoratori, fisicamente stanchi, di trovare il giusto riposo, per le aziende, per un cambio generazionale, ma anche per i comuni del distretto e non solo, che vedranno due soggetti, il nuovo pensionato e il neoassunto con certezze economiche da investire sul territorio”.

“Il riconoscimento come lavoro usurante è un traguardo storico per il nostro distretto – ha dichiarato il sindaco Luca Giampieri – ottenuto grazie al governo Meloni e al lavoro congiunto delle rappresentanze sindacali,datoriali e delle forze politiche. Servirà l’approvazione del decreto attuativo attraverso il quale si potrà richiedere la pensione anticipata che, in questa prima fase, riguarderà circa il 20 percento della forza lavoro. Per questo obiettivo non posso che ringraziare il lavoro svolto in in sede di commissione bilancio dal gruppo di Forza Italia, il vicesindaco Claudio Parroccini per aver accolto le vostre istanze e gli onorevoli Rotelli e Battistoni per il lavoro svolto in sede di approvazione della legge di bilancio’.

“La politica deve essere vicina – le parole del vice sindaco Claudio Parroccini – ogni territorio ha le proprie esigenze, per questo è importante che ci sia un patto territoriale. Non bisogna abbassare la guardia e bisogna arrivare al decreto attuativo. Dopo l’approvazione della legge di bilancio il Mef costituirà il fondo che è dedicato esclusivamente a questa misura, per poi proseguire l’iter al Ministero del lavoro. Questo verrà fatto nel ‘decreto legge Cortina’ tra circa un paio di settimane, dopodichè dovremo aprire il tavolo col ministero del lavoro per la stesura del testo”.

Giusi De Novara


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1 marzo, 2024

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