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Comune - Chiara Frontini (Viterbo Venti Venti) propone modifiche ed emendamenti al regolamento della tassa sui rifiuti

Tarsu, chi differenzia di più paghi di meno

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Chiara Frontini

Chiara Frontini

Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo a impatto zero: una delle parole chiave del programma di Viterbo2020. Una priorità che nasce dall’esigenza di una città più pulita, più curata, più vivibile.

Analizzando il regolamento sulla nuova tassa sui rifiuti Tarsu che è arrivato allo studio della seconda commissione consiliare. Viterbo2020 sta approntando degli emendamenti per sanare le evidenti criticità presenti.

Innanzitutto, riteniamo di fondamentale importanza la cristallizzazione del principio, da sancire già a livello regolamentare, che chi inquina paga. Così, chi differenzia di più produrrà meno residuo e, quindi, pagherà di meno.

Incentivare imprese e famiglie ad aumentare la percentuale di rifiuti differenziati, fino a raggiungere un’esenzione totale dal pagamento della tassa a fronte del 100% di raccolta differenziata effettuata.

Nel presente regolamento, quindi, abolire il limite di uno sgravio massimo del 30%, che riteniamo iniquo e penalizzante nei confronti dei cittadini e delle imprese virtuose.

Inoltre, ci sembra allucinante la proposta di far pagare il 50% della tassa alle associazioni di volontariato: riteniamo che chi svolge lavoro volontario, spesso a vantaggio della città in termini di servizi sociali e culturali, non possa essere vessato dal pagamento di una tassa su locali e aree adibite allo svolgimento delle proprie attività.

Idem per quanto riguarda le abitazioni di over 65 aventi un reddito pro capite non superiore alla pensione minima (500 euro): con quale coraggio si chiede a questi anziani in difficoltà di pagare il 50% dell’imposta? Non hanno forse diretto alla totale esenzione?

Infine, si esclude dal pagamento della Tarsu le “aree scoperte non presidiate o adibite a mero deposito di materiali in disuso”: riteniamo che questo comma legittimi, implicitamente, le discariche a cielo aperto.

Il fatto che un’area scoperta – senza precisare che essa sia pubblica o privata – possa essere un deposito di materiale in disuso ci proietta, con la mente, a quelle immagini terrificanti di pezzi di wc e sanitari all’interno delle tombe etrusche di Castel D’Asso. Un’imprecisione, o una svista, che va immediatamente sanata.

Invece, abbiamo apprezzato da parte della giunta la volontà di applicare una rateizzazione dei pagamenti dell’acconto della Tarsu, fino a quattro rate per i mesi di settembre-ottobre-novembre 2013 e febbraio 2014. Fermo restando che, ahinoi, non ci si può esimere dal pagare un tributo dovuto, alleviare il peso e facilitare il cittadino tramite una rateizzazione ci è sembrato un provvedimento giusto.

Una proposta passata per le vie urgenti, in quanto da approvare in consiglio entro il 30 luglio, che ha ricevuto dunque il nostro voto favorevole in II Commissione. Questo a dimostrare che la nostra è una, forse l’unica, vera posizione civica: un voto non ideologico o “di parte per forza”, dove non serve alimentare le rispettive tifoserie ma a produrre e sostenere proposte ed iniziative concrete a favore dei cittadini viterbesi.

Chiara Frontini
Consigliere comunale Viterbo Venti Venti


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20 luglio, 2013

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