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Viterbo - Don Mario Brizi sulla festa del Dies natalis: "Padre Ernesto Piacentini con il suo libro chiarisce i dubbi a chi avanza l'ipotesi che la patrona possa essere una santa di secondo ordine"

“La traslazione del corpo di Rosa implicitamente ne riconosceva la fama di santità”

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Il corpo di santa Rosa

Il corpo di santa Rosa

Viterbo - Don Mario Brizi

Viterbo – Don Mario Brizi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non è raro sentire, anche dai devoti, che santa Rosa non è mai stata proclamata santa dalla chiesa perché i processi di canonizzazione che la riguardano non sono stati portati a termine. Quindi santa Rosa sarebbe una santa di secondo ordine se non addirittura abusiva.

A questi dubbi dette una risposta chiara, articolata e documentata padre Ernesto Piacentini in un volume di qualche anno fa “S. Rosa da Viterbo – Culto liturgico e popolare” che purtroppo non raccolse l’attenzione che meritava.

Il libro di padre Piacentini, dopo aver fatto un excursus su come è nato il culto dei santi nella Chiesa cattolica e come si sono evolute nel tempo le cause di canonizzazione, per quanto riguarda Santa Rosa afferma che se i primi due processi di canonizzazione non sono stati portati a termine e che il terzo (il Callistiano del 1457) si è concluso ma senza pronunciamenti, nulla toglie alla santità di Rosa in quanto “ il terzo processo restò senza altre dichiarazioni di santità perché non ve ne era bisogno in quanto santa Rosa era già santa ufficialmente e quindi la chiesa non doveva di nuovo pronunciarsi”.

Rosa, infatti, era già chiamata santa non solo nella prima biografia, ma approvando l’ufficio liturgico per la traslazione del corpo, papa Alessandro IV nel 1258 implicitamente ne riconosceva la fama di santità e ne permetteva il culto dei santi. Culto che poi venne ulteriormente confermato con la “Messa propria” del 1501 e l’inserimento nel martirologio romano – cioè nell’elenco ufficiale dei santi della chiesa cattolica – nel 1583 nel quale Rosa appare con il titolo di santa.

Il Piacentini, inoltre, afferma che “il titolo di santa a Rosa spetta a tutti gli effetti… e, come è avvenuto per altri santi del passato, non è necessaria una sentenza formale ma si richiede che il papa comandi che un servo di Dio sia venerato nella chiesa universale per mezzo dell’ufficio. E della messa propria in un dato giorno. Cosa che si è verificata per santa Rosa”.

Parroco don Mario Brizi


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5 marzo, 2024

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