Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Corchiano - Protagonisti il maestro Nicola Piovani e l'attore Toni Servillo che hanno ricordato il regista scomparso pochi giorni fa

Un Fescennino d’oro in onore di Vincenzo Cerami

Condividi la notizia:

Il Fescennino d'oro

Il Fescennino d’oro

Il Fescennino d'oro

Riceviamo e pubblichiamo – Un premio Fescennino d’oro speciale ieri sera a Corchiano.

La serata, presentata da Norma Martelli, regista e attrice teatrale, ha avuto come protagonisti il maestro Nicola Piovani che ha presentato il suo concerto mitologico “Viaggi di Ulisse” e l’attore Toni Servillo.

La serata è stata dedicata a Vincenzo Cerami, lo scrittore, sceneggiatore e giornalista scomparso mercoledì scorso che faceva parte della giuria del premio e che negli anni aveva contribuito ad arricchire. Tra il pubblico presente il giornalista Curzio Maltese e il regista Paolo Taviani, anche loro membri della giuria Fescennino d’€™oro.

Inoltre l’attrice Claudia Campagnola, il segretario di redazione della Gazzetta dello sport Daniele Redaelli, il giornalista Rai Fidel Mbanga Bauna e Graziella Chiarcossi Cerami che ha voluto essere presente alla serata dedicata al marito insieme a tanti amici e colleghi.

Il maestro Piovani, prima di dare il via al concerto, spiega che Ulisse, dopo 3000 anni dal suo esordio, è il personaggio più citato dopo Gesù di Nazareth. La curiosità è la sua virtù più grande. Questo lo porta a superare i limiti, di cui le colonne d’Ercole sono un simbolo. Sullo sfondo i pannelli con i fumetti disegnati da Milo Manara e che propongono Ulisse con il volto di Pier Paolo Pasolini, che fu maestro di Vincenzo Cerami.

“Un intellettuale che andava sempre alla ricerca, che si spingeva avanti – specifica Piovani-. Il concerto presenta alcune tappe dei viaggi di Ulisse, soste su cui anche l’uomo di oggi dovrebbe soffermarsi per non perdersi. Nell’Isola dei Lotofagi i suoi compagni perdono la memoria e l’eroe omerico li riporta in se. E’ˆ fondamentale non perder mai la memoria della terra natale e del ritorno, della propria lingua, anche dopo un girovagare durato anni”.

E poi un ritratto inedito e licenzioso della casta Penelope restituito da un dialogo letto in napoletano e €Šsenza punteggiatura, perché il pensiero ne è privo€‹. Il concerto si conclude con i versi di Umberto Saba “me al largo sospinge il non domato spirito, e della vita il doloroso amore”.

Versi che acquistano un senso diverso se si pensa a Vincenzo Cerami. Toni Servillo gli rende omaggio prima di ritirare il premio leggendo il suo brano “le visioni del calvo” tratto dalla raccolta di racconti “La gente”. Vincenzo Cerami intanto guarda il numeroso pubblico dalla foto proiettata sullo sfondo. Il Fescennino d’oro è inoltre sempre legato a un progetto di solidarietà internazionale e questa volta il ricavato andrà per un progetto di formazione per i giovani di Kinshasa.

Alessandra Gaetani


Condividi la notizia:
20 luglio, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/