Viterbo – “Supporto psicologico alla polizia penitenziaria di Mammagialla, alla presentazione del progetto assente l’amministrazione del carcere”. Quella di Luca Floris, del Sappe provinciale di Viterbo, è una presa di coscienza carica di rammarico. “In aula, questa mattina c’erano le massime autorità cittadine e istituzionali. I vertici dell’istituto? Latitanti”.
Il progetto, voluto dalla diocesi di Viterbo e dalla sigla sindacale Sappe, punta all’ascolto e all’aiuto degli agenti di polizia penitenziaria che lavorano all’interno del carcere di Viterbo. Cinque incontri a porte chiuse che si terranno nelle sale della curia di piazza San Lorenzo. Incontri che vedranno la presenza di psicologi e personale specializzato.
Luca Floris
“Ottima riuscita per la presentazione dell’iniziativa – spiega Floris -. Sala gremita e autorità che hanno visto la nascita del progetto che mette l’ascolto in primo piano. Un progetto nato per la volontà di mettere al centro le problematiche che affliggono la polizia penitenziaria specie quella che opera nel carcere di Viterbo. Troppo spesso bersaglio e capro espiatorio di problematiche più grandi e più complicate di quanto sia la capacità gestionale specie in termini dirigenziali”.
“Noi come sindacato – commenta il dottore Luca Floris -, abbiamo sempre imputato buona parte delle problematiche ai vertici dell’amministrazione e del completo abbandono al proprio destino degli uomini e delle donne della polizia penitenziaria. Oggi, ad esempio in sala erano presenti le massime autorità cittadine ed istituzionali, grande assente proprio l’amministrazione. I vertici dell’istituto assenti. Latitanti. Secondo noi ciò a cui abbiamo assistito oggi è buona parte di causa del malessere generale e lo sconforto degli agenti. Si parla di polizia penitenziaria, di problemi di aiuto, tanto che accorrono tutti accogliendo il progetto con calore e plauso, bene manca il vero padrone di casa, l’amministrazione penitenziaria nella figura della direttrice dell’istituto.
Viterbo – Presentazione progetto della diocesi di supporto psicologico alla polizia penitenziaria
Avevamo dubbi sul reale disinteresse di certe figure alle sensibilità degli agenti, ora abbiamo certezze. Avremmo avuto molto piacere di tenere a battesimo questo bellissimo progetto magari condividendo momenti sinergici e positivi ma probabilmente non siamo graditi come organizzazione sindacale.
Nel frattempo – prosegue Floris con rammarico -, all’istituto il personale porta sempre più lamentele di abbandono e di incertezza. Chissà quando qualcuno vorra darci un segnale di vicinanza e comprensione. Per ora, grazie all’impegno di alcune persone, la diocesi di Viterbo ha riposto le proprie energie nel nostro benessere, più avanti speriamo lo faccia anche l’amministrazione. Grazie ancora a sua Eccellenza il vescovo Piazza e al presidente della provincia per averci ospitato”.
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