Caprarola – (f.f.) – “Ho dovuto vendere un appartamento per curare mia moglie, l’Asl non sa neanche come sta”. È il racconto di Luigino D’Ottavi da Caprarola ai microfoni dell'”Indignato speciale Tg5″ per denunciare lo stato di abbandono della moglie Angela, colpita da un’ictus 15 mesi fa circa e da una frattura al braccio a seguito di una caduta, da parte dell’azienda sanitaria locale.
Luigi D’Ottavi
D’Ottavi non sa a chi rivolgersi per aiutare sua moglie. Da un anno a questa parte, ha speso tutti i risparmi di una vita per curarla. Ha venduto due appartamenti di proprietà che aveva per racimolare qualche soldo. Deluso e arrabbiato, racconta quanto accaduto a sua moglie, colpita 15 mesi fa da un’ictus. Da lì, la loro vita è cambiata.
“Sono indignato perché a mia moglie l’Asl non ha riconosciuto nulla – incalza l’anziano -. Hanno rimandato per un contenzioso che è stato tolto. Fanno lo scarica barile. Da Roma a Viterbo e viceversa. Questo contenzioso è stato tolto, ma non è stato ancora riconosciuto – precisa -. Sono 15 mesi che sta in queste condizioni e nessuno si è presentato per vederla. Tutte le spese le faccio io per lei”, senza rimpianto.
“Dallo scorso anno ad oggi non si sa quanto ho speso – sottolinea D’Ottavi -. Ho dovuto vendere un appartamento che avevamo a Vetralla per curarla. 35mila euro. Ne sono rimasti 30mila. Ne ho spesi tanti altri”.
“Sono indignato – ribadisce Luigi D’Ottavi ai microfoni del Tg5 -. Come si fa ad andare avanti così? Una donna che ha avuto un’ictus, è caduta, si è rotta un braccio e nessuno la riconosce”.
Poi l’appello straziato dell’uomo che non sa a chi chiedere o come muoversi per risolvere la situazione.
“Non so più quello che devo fare – dice -. Continuano a fare lo scarica barile da Roma a Viterbo e da Viterbo a Roma. Non so chi mi devo rivolgere”.
Il giornalista Andra Pamparana, “L’indignato speciale” del Tg5, ha accolto la richiesta d’aiuto di Luigino D’Ottavi e rilancia l’appello affinché l’Asl possa intervenire per assistere la moglie Angela.
“Angela – spiega Pamparana – fino al momento dell’ictus, era una pittrice di una certa fama e ovviamente adesso non può più dipingere. Una persona, per lo più anziana, non può essere abbandonata così tra le scartoffie”.
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