Terni – Doveva stare lontano dalla ex e da Terni, 45enne beccato in città dalla polizia. Per l’uomo è scattato di nuovo l’arresto.
“Era stato arrestato a fine febbraio dalla polizia di stato di Terni per atti persecutori contro la ex e, alla convalida dell’arresto, il giudice aveva disposto, oltre al divieto di avvicinamento, anche la misura del divieto di dimora a Terni, città che lui aveva raggiunto da Mestre, per stare vicino alla donna, che aveva appena dato alla luce una bambina – fanno sapere dalla questura -. Ma i suoi atteggiamenti, minacciosi ed aggressivi avevano spinto la giovane a rivolersi alla questura, che lo arrestato di nuovo ieri.
Il 45enne bengalese, pluripregiudicato, incurante dei divieti, era stato riconosciuto e perciò identificato da una pattuglia della squadra volante in via Roma, il 10 marzo, pochi giorni dopo l’arresto.
Considerato che l’uomo risulta senza fissa dimora a Terni e che non ha dato il consenso all’applicazione del braccialetto elettronico, il giudice ha disposto l’aggravamento della misura già in atto, e per lui si sono di nuovo spalancati i cancelli del carcere in via Sabbione” conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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