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Politica - Viterbo, Tarquinia, Vasanello, Monte Romano e Soriano nel Cimino hanno rivisto la loro posizione - Il tribunale amministrativo ha dunque dichiarato il ricorso improcedibile

Ingresso di privati in Talete, i comuni ricorrenti rinunciano al ricorso al Tar

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Gli uffici della Talete in viale Romiti

Gli uffici della Talete in viale Romiti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Trasformazione della natura societaria di Talete Spa, i comuni di Viterbo, Tarquinia, Vasanello, Monte Romano e Soriano nel Cimino rinunciano al ricorso sollevato dinanzi al Tar del Lazio.

Dopo una lunga interlocuzione con la presidenza dell’Egato (Ente di governo dell’ambito territoriale ottimale) n. 1 Lazio Nord Viterbo, i comuni ricorrenti hanno infatti rivisto le proprie posizioni a riguardo.

La vicenda è iniziata nel settembre 2022, quando i sopracitati comuni avevano presentato ricorso al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento degli atti di orientamento dell’Egato con cui, di comune accordo con la stragrande maggioranza dei comuni della Tuscia, si avviava il percorso per cambiare la forma di gestione del servizio idrico integrato: obiettivo della nuova politica, tutt’ora in corso, è quello di trasformare Talete Spa in una società mista a prevalente capitale pubblico per superare le difficoltà di gestione del servizio.

Con l’approvazione da parte dell’Egato dell’atto di orientamento/indirizzo n° 125 del 14.11.2023 è stata ampiamente espressa e confermata la volontà della conferenza di questo Ato di portare avanti un percorso che consenta alla Talete Spa di garantire continuità della gestione, con la possibilità di realizzare un necessario piano di interventi finalizzati alla ottimizzazione e all’efficientamento del servizio reso ai nostri cittadini utenti. 

A dicembre la presidenza dell’Egato Lazio Nord Viterbo ha anche inviato una lettera ai cinque comuni ricorrenti facendo presente che il ricorso da loro presentato al Tar, oltre a non essere motivato nei fatti, avrebbe comportato anche un ulteriore dispendio di risorse pubbliche ai danni dei cittadini.

Dopo una lunga e attenta riflessione, i cinque comuni ricorrenti hanno rivisto le proprie posizioni e deciso di rinunciare al ricorso presentato al Tar del Lazio. Il tribunale amministrativo ha dunque dichiarato il ricorso improcedibile. 

La rinuncia da parte dei comuni di Viterbo, Tarquinia, Vasanello, Monte Romano e Soriano nel Cimino al contenzioso amministrativo dimostra che la decisione adottata dall’Egato Lazio Nord Viterbo e dagli altri comuni della provincia di Viterbo di procedere alla modifica della natura societaria di Talete Spa era giusta e che su questo punto, finalmente, c’è ora l’unanimità dei comuni della Tuscia.

Egato Lazio Nord Viterbo


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14 marzo, 2024

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