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Roma - Il capo dello Stato Sergio Mattarella in occasione della giornata dell'unità nazionale: "Le guerre vanno fermate"

“Oggi le istituzioni sono chiamate a dare esempio di collaborazione e responsabilità”

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Roma – “Oggi le istituzioni sono chiamate a dare esempio di collaborazione e responsabilità”. Il capo dello Stato Sergio Mattarella in occasione della giornata dell’unità nazionale: “Le guerre vanno fermate”. 

Sergio Mattarella

Sergio Mattarella nella giornata dell’unità nazionale


“Il 17 marzo celebriamo il 163° anniversario di nascita del nostro Paese, al quale le battaglie che vi fecero seguito in tutto l’arco del Risorgimento avrebbero consentito di essere finalmente unito”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della giornata dell’unità nazionale, della costituzione, dell’inno e della bandiera. 

Per Mattarella questo giorno “riassume i valori di indipendenza, sovranità popolare, libertà, giustizia, pace, coniugati in oltre un secolo e mezzo di percorso impervio e difficile e mirabilmente riassunti nella costituzione repubblicana.

Generazioni generose furono protagoniste del nostro essere Italia, sino a quelle che, senza esitazioni, seppero scegliere la causa della Liberazione nella Seconda guerra mondiale. E, oggi, costituzione, inno degli italiani e tricolore simboleggiano la repubblica italiana. Più vero sarà l’ideale della nostra unità, più ricco di opportunità sarà l’avvenire del popolo italiano.

Le istituzioni sono chiamate, per prime, a dare esempio di collaborazione e responsabilità, di unione nel servizio al bene comune. I venti di indipendenza e libertà che attraversarono l’Europa nei secoli scorsi, con le domande di democrazia e giustizia sociale che le hanno accompagnate, hanno trovato nel percorso della integrazione europea la cornice di garanzia.

Oggi, siamo di fronte a sfide non dissimili da quelle che vennero affrontate allora.  La crescente e terribile situazione di instabilità caratterizzata da aggressioni sempre più sanguinarie, in Ucraina come in Medio Oriente, minacciano di coinvolgere tutta la comunità internazionale.

Queste guerre vanno fermate, affinché si ripristini il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale, a garanzia della vita di ogni popolo”. 


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17 marzo, 2024

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