Viterbo – “I presidi istituiti oggi presso le sedi delle case circondariali di Regina Coeli a Roma, di Latina, di Frosinone, di Viterbo e Rieti davanti alla prefettura sono per evidenziare la gravità della situazione in cui versano gli istituti penitenziari, le sedi, i servizi vari di tutta la regione e la necessità di risposte rapide e concrete da parte delle autorità competenti”, così il segretario generale della Fns Cisl Lazio Massimo Costantino sulle proteste in campo oggi nei capoluoghi regionali.
Una necessità non prorogabile “per garantire sicurezza e dignità sia per i lavoratori che per i detenuti al fine di migliorare le condizioni lavorative di tutto il personale, incrementare il personale in ogni sede tramite lo scorrimento delle graduatorie per gli istituti laziali e le sedi extramoenia, collegati alla mobilità nazionale 2023 da parte del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria”.
“Tali presidi – spiega Costantino -, non sono solo rivolti al personale del corpo di polizia penitenziaria ma, anche, alle due altre rispettive aree contrattuali quali area negoziale dei dirigenti penitenziari ed area negoziale dei dirigenti di polizia penitenziaria.
Per la Fns Cisl – conclude -, occorre garantire e tutelare il personale, perché la grave carenza di personale attualmente è superiore a circa -1000 unità di tutti i ruoli – garantendo la sicurezza non solo delle carceri ma di tutta la comunità. Per la Fns Cisl ora come non mai servono interventi concreti ed urgenti il personale è stremato”.
Massimo Costantino
Segretario generale Fns Cisl Lazio
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