Nepi – “Rosilde, la tua allegria e il tuo sorriso resteranno per sempre con noi”. È una comunità sotto shock quella di Nepi dopo la morte della concittadina Rosilde Mazzalupi, investita nella tarda mattinata di sabato 23 marzo da un camion in via Roma in prossimità delle strisce pedonali. Aveva 68 anni.
Rosilde Mazzalupi
Fin da subito, nonostante gli immediati soccorsi, le sue condizioni di salute sarebbero apparse gravissime. La donna è stata trasportata in elisoccorso al policlinico Gemelli di Roma dove è stata operata d’urgenza. Dopo una notte trascorsa nel reparto di rianimazione, è arrivata la peggiore delle notizie. La 68enne non ce l’ha fatta: troppo gravi le lesioni riportate agli arti e all’addome.
“Quante risate mi hai fatto fare anche nei momenti più tristi – scrive Paola -… Ti porterò sempre nel mio cuore”. “Porta i bei sorrisi che ti contraddistinguevano anche lassù – scrive Veronica -. Ciao Rosilde”.
Rosilde Mazzalupi lascia il marito Stefano, la figlia Simona e le nipotine a cui era particolarmente legata. Il funerale si svolgerà nei prossimi giorni, dopo che la salma sarà sottoposta ad un’ispezione esterna. Intanto, per la sua morte, è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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