Rieti – Oltre 30mila carte dei Pokemon contraffatte, quelle più rare valgono anche milioni di euro. Il maxisequestro della guardia di finanza.
Le carte dei Pokemon contraffatte sequestrate dalla guardia di finanza
“Nei giorni scorsi i finanzieri del comando provinciale di Rieti hanno effettuato una serie di controlli presso vari esercizi commerciali della provincia reatina e nei confronti di ambulanti presenti presso le fiere del territorio, al fine di contrastare il fenomeno della contraffazione e dell’abusivismo commerciale – spiegano con una nota.
Nel corso degli interventi effettuati, le fiamme gialle hanno complessivamente rinvenuto e sottoposto a sequestro 31.360 carte collezionabili “Pokemon” contraffatte, con conseguente segnalazione alla competente autorità giudiziaria di soggetti ritenuti responsabili dei reati di introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.
Le carte in questione sono molto in voga tra i giovani e collezionisti appassionati che le acquistano, in genere, come investimento da far fruttare, con ampi guadagni sul mercato internazionale. Le carte più rare, infatti, raggiungono valori che vanno da decine di migliaia fino a milioni di euro. Tra quelle sequestrate ne figurano alcune molto ambite tra i ragazzi.
L’attività di servizio descritta – conclude la nota della finanza -, si iscrive nel fondamentale comparto relativo alla tutela del mercato dei beni e servizi che da sempre impegna il corpo, in chiave preventiva e repressiva, a presidio della buona fede e salute dei consumatori, nonché a tutela dell’economia legale e del sano funzionamento del tessuto produttivo”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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