Orvieto – Auto della polizia speronata da un camion rubato, durante l’inseguimento i malviventi si lanciano dal mezzo in corsa e fuggono.
“Mentre il sindaco di Valmontone denuncia il furto di un furgone di proprietà dell’amministrazione comunale, una pattuglia della polizia stradale di Orvieto incrocia lo stesso furgone sulla autostrada A1, mentre viaggia in direzione nord – spiegano dalla questura.
Ed infatti nel tardo pomeriggio di sabato 16, ignoti si sono introdotti nel deposito comunale e dopo aver forzato il cancello e danneggiato le telecamere di sorveglianza, hanno rubato un furgone ed un’ingente quantità di attrezzatura meccanica. A seguito dell’allarme, una pattuglia della polizia stradale di Orvieto poco dopo ha individuato il mezzo, il quale dopo una prima manovra diversiva che lasciava ad intendere che si fermasse all’alt, ha aumentato repentinamente, quanto pericolosamente, la velocità speronando l’auto della polizia stradale.
Per evitare possibili conseguenze per la circolazione stradale causate dalla guida sconsiderata dei fuggiaschi – prosegue la nota, ricostruendo quanto accaduto -, sopraggiungeva una seconda pattuglia e un equipaggio del personale della Società autostrade per l’Italia i quali operavano in condizioni di safety car rispetto agli automobilisti in avvicinamento.
Più e più volte il furgone ha cercato, durante la fuga a velocità elevata, di mandare fuori strada l’auto della polizia di stato, speronandola, ma, realizzando poi di trovarsi in trappola, gli occupanti si sono lanciati dal mezzo in movimento, lasciandolo privo di controllo, fuggendo poi nella carreggiata opposta tra le auto che sfrecciavano.
Le diverse direzioni di fuga, il buio e la vegetazione del luogo hanno permesso agli individui di dileguarsi fin da subito e sebbene le loro ricerche sono andate avanti per parecchio tempo sotto la pioggia, perquisendo anche costruzioni abbandonate nella zona di fuga, nessuno di loro è stato rintracciato.
Il mezzo ed il materiale rubato sono stati recuperati e restituiti, non prima di aver effettuato i dovuti accertamenti. Le indagini sono ancora in corso al fine di identificare i responsabili” conclude la nota.
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