Viterbo – (sil.co.) – Il vescovo Piazza parla della bomba in tribunale: “Il modo di vivere un’emergenza, ci compatta come società civile”. È successo ieri, durante la tradizionale benedizione pasquale del vescovo Orazio Francesco Piazza in tribunale, dove è stato accolto con il consueto affetto da magistrati, avvocati e personale, oltre che dai vertici delle forze dell’ordine presenti presso l’aula 6 della sezione penale del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino.
Pasqua 2024 – Aula gremita per la benedizione del vescovo in tribunale – In primo piano la pm Paola Conti
Il vescovo Piazza, impartendo la benedizione, ha colto l’occasione per parlare anche dell’ordigno bellico rinvenuto il 20 marzo in via Alcide De Gasperi, in vista del “bomba day”, fissato per martedì 7 maggio, quando mezza città sarà evacuata e il pericolo definitivamente sventato.
Pasqua 2024 – Il vescovo Piazza coi magistrati Francesco Oddi e Eugenio Turco
“L’esplosione dell’ordigno con i suoi 1300 chili di tritolo avrebbe potuto essere devastante per Viterbo, ma non è successo. E questo dovrebbe già farci fare un bel sorriso di gratitudine. Però è fondamentale che il disagio che si crea, per poter mettere in sicurezza e poi ridare normalità alla vita, debba passare attraverso l’impegno di ognuno”, ha detto.
Pasqua 2024 – I rappresentanti delle forze dell’ordine
“Chiedo a voi, nelle varie funzioni, come lo sarò io nelle mie funzioni con i sacerdoti e con le responsabilità istituzionali – ha quindi proseguito Piazza – di cercare di creare un clima collaborativo, per sforzarci insieme di risolvere eventuali difficoltà che in quella giornata si possono creare”.
Pasqua 2024 – Il vescovo Piazza con il procuratore capo Paolo Auriemma e il presidente Francesco Oddi
“È fondamentale – ha concluso monsignor Piazza – anche il modo con cui viviamo un’emergenza, questo ci compatta anche come società civile”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY