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Viterbo - Prima candelina per l'associazione no profit che ha sede a Grotte Santo Stefano

L’ecomuseo della Tuscia compie un anno

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Riceviamo e pubblichiamo – Prima candelina per l’ecomuseo della Tuscia di Grotte Santo Stefano, associazione no profit fondata il 12 giugno 2010.

Che cosa è un ecomuseo. La definizione più giusta è quella di un patto con il quale una comunità si impegna a prendersi cura di un territorio. Patto come un accordo non scritto ma generalmente condiviso.

Comunità nel senso più ampio possibile, in cui i soggetti protagonisti sono non solo e non tanto le Istituzioni ma un numero sempre più grande di cittadini. Prendersi cura cioè conservare ma anche saper utilizzare e valorizzare il proprio patrimonio culturale. Territorio inteso non solo in senso fisico ma anche come storia delle popolazioni che ci vivono e dei segni materiali e immateriali lasciati da coloro che lo hanno abitato nel passato.

Lo scopo principale dell’Ecomuseo della Tuscia è, quindi, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, archeologico, storico e paesaggistico della nostra terra.

Con finalità simili citiamo l’Ecomuseo della Teverina di Mugnano in Teverina o il gruppo culturale Cellerè di Cellere o l’Archeotuscia di Viterbo.

Questo il resoconto del primo anno di attività:

Giugno 2010: alla scoperta dei briganti di Piantorena – giornata dedicata ai ragazzi dai 9 ai 15 anni i quali, sui luoghi frequentati dal famoso brigante della zona Luigi Rufoloni detto “Rufolone”, hanno potuto approfondire il fenomeno del brigantaggio nella Tuscia alla fine dell’800.

Agosto 2010: Rimozione di rifiuti di vario genere e restauro della “Fontana del Tufo” che fa parte di una serie di sorgenti presenti nel territorio di Grotte Santo Stefano, dove i nostri nonni trovavano refrigerio durante i pesanti lavori in campagna nelle torride giornate estive.

Settembre 2010: “Giornata in fattoria” organizzata per i più piccoli, presso le aziende agricole locali di Canali Claudio e Troscia Alfredo.

Ottobre 2010: Escursione al “Cimitero di S. Cecilia” insediamento Etrusco-Romano, nei pressi di Bomarzo e a Grotte Santo Stefano alla forra dell’Infernaccio e al parco archeologico di “Piantorena” insieme agli amici dell’Ecomuseo della Teverina.

Novembre 2010: Conferenza con dibattito aperto intitolata “da Tiburzi a Rufolone, il Brigantaggio nell’Alta Tuscia”, curata dal socio Flavio Frezza con la partecipazione di Alberto Porretti, ex Direttore dell’archivio di Stato di Viterbo, di Antonio Mattei Autore del libro “Brigataggio sommerso: storie di doppiette senza leggenda” e di Antonella Gregori autrice del saggio “Il Brigantaggio nella Teverina”.

Febbraio 2011: “Visita guidata al museo archeologico di Viterbo dove la sorpresa e la soddisfazione più grande per i soci e per il presidente dell’Associazione è stata quella di vedere il grande interesse da parte dei più giovani.

Aprile 2011: “Restyling del Monumento ai Caduti” in Piazza dell’Unità, dove, con una serie di interventi, i soci ed alcuni cittadini hanno provveduto a riqualificare l’area e il monumento dedicato ai Caduti e Dispersi delle due guerre mondiali.

Maggio 2011: “Uniti per Ferento”. Con una manifestazione davanti al parco archeologico di Ferento si è cercato di sensibilizzare chi di dovere a ripulire il sito completamente ricoperto dalla vegetazione e abbandonato a se stesso, anche se purtroppo, nonostante i tavoli di incontro successivamente promossi dalle Istituzioni, gli attuali gestori non hanno ancora provveduto.

Giugno 2011: Pulizia e potatura delle siepi al piazzale delle ex scuole medie dove ha sede l’Ecomuseo della Tuscia e altre Associazioni grottane tra cui la Misericordia di Grotte Santo Stefano.

Insomma un anno trascorso insieme, all’insegna della passione per il proprio paese, per le bellezze della Tuscia e con interventi significativi sul territorio a supporto delle Istituzioni e talvolta supplendo alle stesse.

Un doveroso ringraziamento da parte della comunità grottana al presidente Massimo Calanca, al segretario Raffaele Friggi e a tutti gli iscritti all’Associazione.

Auguri!

Francesco Antonio Chiovelli


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11 giugno, 2011

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