Riceviamo e pubblichiamo – Nell’attesa dell’attuazione dei decreti governativi del fare, per controbattere la crisi e visto che anche nel Viterbese siamo ormai al terzo suicidio, dopo migliaia di licenziamenti in ogni settore (edilizia,commercio,fotovoltaico ecc.) la chiusura di centinaia di negozi ed artigiani (basta vedere a Viterbo: Corso Italia,via Cavour,via Roma) molte famiglie ed imprese sono ormai sul lastrico.
A settembre si prevedono ancora altri fallimenti, chiusure e licenziamenti.
Basta. Non c’è più tempo da perdere. Gli addetti ai lavori, Governo, Regione, Provincia e Comuni, insieme alle Associazioni di Categoria e dei Consumatori,debbono trovare risposte immediate.
Intervenendo subito con finanziamenti immediati di sostegno dei fondi di riserva,con la sospensione delle tasse e contributi degli enti locali, intervenendo sulle banche con i fondi di garanzia delle Confidi e quelli delle Camere di Commercio, per far evolvere mutui e finanziamenti.
Ma devono intervenire soprattutto per la crescita, mettendo in rete le aziende, i Consorzi, le Ati, le Ats, le Partnership, creando una Grande Rete di Imprese della Tuscia, che abbia per quantità di prodotti,qualità e servizi un offerta alla pari delle grandi società.
Bisogna subito aprire la commercializzazione a nuovi mercati solvibili ed esteri; inoltre per dare respiro alle imprese e calmierare i prezzi per i consumatori; si devono migliorare i prezzi di acquisto delle imprese con i fornitori, facendo ordini collettivi e garantiti finanziariamente dai fondi di garanzia.
Va fatto, un Grande Progetto di Ristrutturazioni Aziendali e Marketing per tutta la Tuscia, partendo da un Osservatorio per l’ Innovazione affiancato da un Centro di Ricerca e Alta Formazione Pratica, il tutto a costo zero per gli operatori economici, gestito in sinergia con vere strutture, imprenditoriali,commerciali e distributive in Italia e soprattutto all’estero.
Per questo Progetto Sviluppo Tuscia insieme alle aziende, a molte associazioni di categoria e dei consumatori, alle Università, agli uffici Europei di Sviluppo di Bruxelles, alle Camere di Commercio Bilaterali estere e soprattutto in sinergia con imprese del Brasile,Cina,India,Europa Occidentale e dell’ Est , Africa ed Arabia, sta lavorando con l’obiettivo primario di far crescere il fatturato,gli utili e l’ occupazione per le aziende ed i lavoratori della Tuscia.
Basta parole , finti aiuti e supporti inutili e costosi, servono fatti concreti.
Mauro Belli
Progetto sviluppo Tuscia
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