La macchina di Santa Rosa a Speciale Tg1
Viterbo – “La macchinite è quando si vive, ci si addormenta e risveglia con il pensiero del prossimo trasporto”. Vincenzo Fiorillo è il costruttore della macchina di Santa Rosa. In onda, ieri sera, allo Speciale Tg1 dedicato alla rete delle grandi macchine a spalla, patrimonio immateriale dell’umanità Unesco.
Vincenzo Fiorillo a Speciale Tg1
“La macchina di Santa Rosa – ha detto Fiorillo – è una storia che hai e devi costruire dentro. La macchinite è una sofferenza che ho tramandato ai figli e al nipote. I sintomi? Si manifestano 365 giorni all’anno. La macchinite è quando ci si addormenta e risveglia con il pensiero del prossimo trasporto”.
A Speciale Tg1 il viaggio di Elisabetta Mirarchi alla scoperta dei patrimoni immateriali dell’umanità Unesco. L’Italia vanta diciotto riconoscimenti. Tra questi, la rete delle grandi macchine a spalla: i Gigli di Nola, i Candelieri di Sassari, la macchina di Santa Rosa a Viterbo e l’incredibile Varia di Palmi. Strutture trasportate da centinaia di uomini che celebrano la devozione a un santo protettore o a un’entità spirituale che, secondo le leggende locali, hanno salvato la popolazione da tragedie.
Massimo Mecarini a Speciale Tg1
Assieme a Vincenzo Fiorillo, anche il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, l’ideatore di Gloria e Dies Natalis, Raffaele Ascenzi, e Mirko Fiorillo, anche lui costruttore della macchina dedicata alla santa patrona della città.
“30 metri d’altezza, 52 quintali di peso – ha poi ricordato Mirko Fiorillo – portata a spalla da 113 uomini”, la macchina di Santa Rosa ieri sera è stata protagonista sulla principale rete nazionale.
Mirko Fiorillo a Speciale Tg1
“Una vocazione – ha ricordato Mecarini – che si sente fin da ragazzi. Il discorso del peso e sacrificio è secondario. Quello che conta è dare tutto se stessi”.
“Una storia – ha sottolineato Ascenzi – che intreccia fede e tradizione. Una storia che ho sentito fin da piccolo e che mi è entrata nel cuore”.
Raffaele Ascenzi a Speciale Tg1
“Una macchina – ha concluso infine Patrizia Nardi, referente della rete delle grandi macchine a spalla – che esprime valori connaturati all’essere comunità”.
Patrizia Nardi a Speciale Tg1
Lo Speciale Tg1 ha poi raccontato arti antichissime come il corno che tre secoli fa veniva utilizzato nelle battute di caccia dei reali per segnalare i movimenti dei cervi nelle foreste, oppure l’arte della falconeria portata in Italia da Federico II. Dopodiché i cantori sardi, circa 3500 in tutta la regione, espressione poetica dei pastori e oggi attività diffusa in tutti i ceti sociali. Infine, le testimonianze dei viticoltori dell’isola di Pantelleria che tengono viva la pratica della vite ad alberello, tramandata per generazioni.
Daniele Camilli
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